SOS processionaria: cos'è e perché è pericolosa

Guida Guida

Durante la bella stagione torna a nidificare su pini e querce la processionaria: si tratta di una larva molto pericolosa per le persone e per i nostri amici a quattro zampe. 

Con l’arrivo della stagione calda, arriva puntuale un pericolo mortale per i cani, la processionaria, un insetto dell’ordine dei lepidotteri.

Questi bruchi dall’aspetto apparentemente innocuo che si muovono sul terreno in fila, formando una specie di processione che dà loro il nome, sono in realtà estremamente pericolosi per i loro peli urticanti.

Questo fastidioso bruco costituisce un pericolo anche per la sopravvivenza di varie specie arboree perché è in grado di desfogliare piante intere.

Esistono circa 40 diverse specie di processionaria: le più diffuse nel nostro paese sono la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) e la processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea).

processionaria

Il periodo in cui si ha maggior probabilità di entrare in contatto con le processionarie inizia a marzo, mese in cui di solito le larve abbandonano i nidi, e dura almeno fino alla fine di aprile. Tuttavia con i cambi climatici che caratterizzano sempre più le nostre stagioni, il rischio di incontrare la processonia si prolunga anche nei mesi di maggio e giugno.

La processionaria da adulta si trasforma in una falena inoffensiva ma allo stadio larvale, cioè sotto forma di bruco, è pericolosa per gli esseri umani e addirittura letale per gli animali, soprattutto per i cani che hanno l’abitudine di annusare il terreno e morsicare ciò che tende a muoversi.

peli urticanti che ricoprono il corpo del bruco, vengono rilasciati quando la processionaria si sente in pericolo: dotati di forma uncinata questi peli si agganciano alla vittima provocando gravi danni alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie e terribili reazioni cutanee.

È bene dunque stare lontani dalla processionaria appena se ne avvistano i nidi e chiamare immediatamente i professionisti della disinfestazione, infatti dal 2008 la disinfestazione dei bruchi di processionaria è obbligatoria nel nostro Paese.

Nel caso in cui il cane lasciato libero di passeggiare in un bosco dovesse entrare in contatto con i peli urticanti della processionaria, occorre subito intervenire recandosi immediatamente dal veterinario: più si aspetta e più prolungato è il contatto con i peli urticanti e maggiori saranno i danni.

Il primo sintomo che si noterà nel cane è un’improvvisa e intensa salivazione causata dal processo infiammatorio a carico di bocca, esofago e stomaco.

Altri sintomi rilevanti sono febbre, vomito e diarrea che può essere emorragica cioè con presenza di sangue. Con il passare dei minuti la lingua subirà un rigonfiamento patologico che può raggiungere dimensioni tali da soffocare il cane. I peli urticanti causano la distruzione del tessuto cellulare della lingua con il risultato di provocare processi di necrosi e dunque la perdita di porzioni di lingua.

Appena ci si accorge che il cane è entrato in contatto con la processionaria si deve cercare di eliminare i peli urticanti dal cavo orale effettuando un abbondante lavaggio della bocca con una soluzione di acqua e bicarbonato. In seguito sarà il veterinario a stabilire, in base della gravità del caso, le cure più appropriate.

>>> LEGGI ANCHE: Le 5 cose da fare per proteggere il cane dalla processionaria

foto © MarcoMonticone - Fotolia.com
 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Animali e cuccioli
SEGUICI