Come usare l'erba gatta

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Alcuni modi utili per somministrare l'erba gatta ai piccoli felini di casa, per sfruttare al meglio le sue proprietà e trarne benefici.

La Nepeta cataria è una pianta erbacea utilizzata come pianta ornamentale o come rimedio naturale di erboristeria per l'uomo. Per tutti resta, però, soprattutto l’erba dei gatti.

Le foglie della Nepeta hanno infatti un odore irresistibile per questi animali e chi volesse coltivarla a scopo ornamentale avrebbe vita dura con uno di loro in casa. Il principio attivo presente nelle foglie di questa pianta, il nepetalattone, ha un effetto euforizzante, afrodisiaco e ringiovanente, anche su gatti molto pigri o anziani. Ed è dimostrato che i gatti possono migliorare il proprio umore semplicemente annusandola. Cosa per altro non difficile, visto che appartiene alla famiglia delle mente e, come tale, emana un profumo molto intenso.
I gatti, inoltre, possono trarre beneficio dall’ingestione delle foglie stesse in quanto ricche di vitamine e minerali o perché capaci in qualche caso di indurre il vomito che nella stagione della muta aiuta a risolvere il problema dell'accumulo di pelo nello stomaco.

Insomma, mettere a disposizione del proprio micio una bella piantina di erba gatta fresca è l’ideale per farlo felice. Ma questo non è l’unico modo per sfruttare i benefici della pianta sui gatti domestici.

Come usare l'erba gatta

L'erba gatta può essere usata sia fresca sia essiccata. In entrambe le forme ha diverse modalità di impiego.

  • Erba fresca recisa: si dà al gatto solo la parte di foglie tagliate per la potatura. In questo modo è possibile continuare a coltivare le stesse piantine di Erba gatta senza doverne seminare di nuove ogni volta che il gatto ha finito quelle del vaso messogli a disposizione. Di solito si consiglia di non superare le due o tre somministrazioni a settimana: non dà dipendenza come qualcuno crede ma c’è la possibilità che il gatto si assuefi troppo alla pianta, non ricevedone più i salutari effetti.
  • Erba fresca pestata: si procede come al punto precedente, solo che le foglie vengono pestate un po’ prima di darle al gatto. In questo modo tutto l’aroma si sprigiona ancora meglio e il nostro gatto non saprà resistere.
  • Sul tiragraffi: l’erba fresca può essere strofinata sui “giochi affilaunghie” che sistemate per casa: convincerete molto più facilmente il vostro gatto a usare quelli piuttosto che divani, tende, e mobili.
  • Sugli oggetti nuovi: allo stesso modo possiamo strofinare un po’ di erba gatta su oggetti nuovi che abbiamo introdotto in casa e che il gatto sembra non accettare (coperte, cucce, cassettine igieniche, giocattoli, nuovi collarini o bandane, ecc,). Non è detto che funzioni, ma conviene fare un tentativo prima di rinunciare e far sparire l’oggetto.
  • Nel trasportino: strofinando un po’ di erba gatta fresca nella sua gabbietta da viaggio dovreste riuscire a farlo entrare docilmente al momento della partenza, quando la maggior parte dei gatti si rende irreperibile o ingaggio scontri all’ultimo sangue coi propri padroni.
  • Sui cibi per gli inappetenti: un po’ di erba gatta può essere spezzettata fresca anche sui cibi per invogliare gli animali inappetenti perché molto schizzinosi o convalescenti a mangiare la pappa.
  • Nei giocattoli: per rendere ancora più entusiasmante il momento del gioco al nostro gatto o invogliarne uno particolarmente pigro a fare un po’ di movimento possiamo strofinare un po’ di erba gatta sui suoi giocattoli oppure creare noi dei giocattoli che abbiano all’interno erba gatta essiccata.
  • Nell’ambiente: quando si introduce un gatto in una nuova casa si può strofinare l’erba gatta negli spazi a lui destinati per farlo ambientare più in fretta e con meno stress.

  

photo credit: play4smee via photopin cc

Attenzione

Non tutti i gatti sono sensibili agli effetti della Nepeta cataria. Alcuni la lasciano stare o ci giocano come farebbero con qualunque altra pianta di casa, ma non per trarne benefici particolari. In passato si pensava che fossero quasi esclusivamente i maschi, ma oggi si sa che il sesso non c’entra: si stima che il 20 per cento circa dei felini sia insensibile al nepetalattone. Se il vostro gatto è tra questi è inutile insistere e cercare di fargliela mangiare a tutti i costi.

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