Come maneggiare un gatto malato

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Occorre usare una certa cautela per maneggiare un gatto malato che abbia bisogno di essere visitato o di assumere dei farmaci.   

I gatti, si sa, non amano molto essere “strapazzati”. Che si tratti di carezze, coccole o di prenderli in braccio è difficile avvicinarli o trattenerli se anche loro non sono  in vena. In ogni caso c’è da star certi che non mancheranno di farci sapere se in quel momento gradiscono la cosa o meno. Possono arrivare a usare ogni mezzo a loro disposizione per farci desistere se non capiamo o facciamo finta di nulla. Fa parte dell’indole del gatto e chi ama questi animali sa che con loro è così, prendere o lasciare.

Purtroppo per i gatti (e per noi) ci sono momenti in cui non se ne può proprio fare a meno. E guarda caso sono proprio quei momenti in cui loro avrebbero meno voglia di essere toccati, ovvero quando stanno male.

Comprenderli non è difficile: in fondo anche noi abbiamo poca voglia di contatto fisico se ci sentiamo poco bene o proviamo dolore da qualche parte. Ciononostante non si può tener conto delle loro rimostranze: se stanno male siamo costretti a prenderli in braccio, o a tenerli con forza per farli visitare o per somministragli una terapia.

Tuttavia, se non possiamo accontentarli nel loro desiderio di essere lasciati in pace, abbiamo il dovere di rendergli la cosa il meno fastidiosa possibile.

Esistono quattro modi per afferrare un gatto malato

1) Lo si può prendere fra le braccia, tenendolo contro il corpo.

  • Se il gatto non sente dolore, questo è il modo migliore e più delicato.

2) Lo si può prendere per la collottola e premerlo con fermezza verso il basso su un tavolo o un'altra superficie piana. In questa posizione il gatto non potrà usare facilmente gli artigli per graffiarvi.

  • Va bene per i gatti che non hanno troppa voglia o forza per reagire, ma che mostrano di soffrire particolarmente se presi in braccio.

3) Lo si può mettere disteso su un fianco su una superficie piana tenendogli ben ferme le zampe anteriori con una mano e le posteriori con l'altra.

  • È la presa perfetta in particolare per i gatti che sentono dolore o che non è il caso di sollevare o muovere troppo. Basta approfittare di un momento in cui è già disteso. Ma se sta male è probabile che questa sia la sua posizione per la maggior parte del tempo.

4) Lo si può avvolgere in un grande telo di spugna, una coperta o una sacca e tenerlo contro il corpo, fra le braccia. Per maggiore sicurezza, lo si può afferrare anche per la collottola con una mano attraverso la stoffa.

  • E' adatta per i gatti particolarmente combattivi anche se malati ed è consigliabile come primo approccio a un gatto adulto che non conoscete (ad esempio un randagio che dovete far visitare o a cui dovete somministrare medicine). 

photo credit: rore via photopin

Goccia a goccia

Il modo migliore per somministrare un farmaco in formulazione liquida a un gatto è tirargli indietro la testa delicatamente con una mano mentre è in posizione seduta: la bocca gli si aprirà da sola e sarà possibile far cadere la sostanza goccia a goccia alla base della lingua.

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