Come aiutare un gatto diffidente con gli estranei

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La diffidenza verso gli estranei dei gatti può nascondere un problema se troppo accentuata. Scopri come aiutare il gatto se diffidente con gli estranei

I gatti sono diffidenti per natura. La storia del rapporto tra noi e loro, benché millenaria, è costellata di alti e bassi. I gatti sono stati spesso osannati ma anche molto perseguitati  e se la situazione oggi è relativamente migliorata, gli atti di crudeltà nei loro confronti sono tutt’altro che rari, purtroppo. La diffidenza dei piccoli felini nei confronti di uomini che non conoscono ha quindi una ragion d’essere.

La diffidenza naturale del gatto può diventare un problema

In alcuni esemplari questo tratto di specie è, tuttavia, così accentuato da far sospettare l’esistenza di un problema. Il gatto che diventa improvvisamente diffidente, soprattutto in età adulta, potrebbe aver vissuto effettivamente una brutta esperienza con un essere umano o con un altro animale ed essere ora intimorito da tutti quelli che non conosce. Viceversa il gatto che è sempre stato molto diffidente sin da piccolo potrebbe avere un difetto di socializzazione.

In entrambi i casi, i gatti non stanno benissimo in questi momenti. E anche per i proprietari può diventare molto difficile gestire un gatto diffidente, soprattutto se si pensa a quante occasioni di incontro con estranei devono affrontare vivendo con noi e al fatto che la diffidenza li spinge spesso ad aggredire le persone ritenute minacciose.

Come riconoscere la diffidenza patologica

La prima cosa da fare se si sospetta che il proprio gatto possa avere questo problema è capire se si tratta della diffidenza normale per questa specie o è un’anomalia del comportamento da trattare.

Un gatto diffidente oltre misura può mostrare paura o il suo stato di disagio nei confronti di un estraneo in vari modi:

  • fuga: è la prima strategia adottata dai gatti che temono il contatto con estranei. Se gli è possibile corrono in un’altra stanza, o si nascondono in un posto che ritengono irraggiungibile ma da cui possono continuare ad osservare la situazione, tutto pur di evitare l’interazione con il nuovo arrivato sia esso uomo, gatto o altro animale;
  • ansia e agitazione: tutti i gatti che vivono male la presenza di estranei sono in uno stato di ansia e stress, ma in qualche caso le manifestazioni comportamentali di questo stato (irrequietezza motoria e psichica, lamenti e miagolii di infelicità) restano gli unici percepibili;
  • problemi comportamentali: come tutte le cause di stress nel gatto anche il difetto di socializzazione che fa vivere male la presenza di estranei può portare alla comparsa di problemi comportamentali (graffiature, marcature urinare, aggressività generalizzata auto ed etero diretta, ecc.) anche senza particolari sintomi al momento della visita;
  • aggressività: i gatti che hanno questo problema possono arrivare a reagire in modo aggressivo ai tentativi di approccio dell’estraneo o di calmarli e farli uscire dai loro nascondigli del proprietario. Alcuni possono arrivare ad attaccare “l’intruso” anche senza apparente motivo se si sentono minacciati e/o le vie di fuga sono bloccate.

Photo © tankist276 - Fotolia.com

Meglio non aspettare troppo

Il gatto che non accetta la presenza di estranei in casa soffre e crea molti problemi ai proprietari. Capire subito se il proprio gatto ha questo problema è fondamentale per aiutarlo. Nel dubbio è quindi meglio rivolgersi a un esperto.

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