Retromarcia sulla depenalizzazione dei reati a danno di animali

Guida Guida

Il presidente del Consiglio Renzi ammette lo sbaglio del governo e promette di escludere i reati a danno degli animali dallo schema di decreto che li depenalizzava. 

Il governo ha fatto un passo indietro sulla depenalizzazione dei reati contro gli animali: il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ammesso che è stato compiuto un errore e promette che i reati a danno degli animali saranno esclusi dallo schema di decreto sulla non punibilità “per particolare tenuità del fatto”.

Nei giorni scorsi le proteste da parte di tutte le associazioni animaliste si erano fatte subito sentire e la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, dopo aver avviato un mail bombing su governo e Parlamento, aveva annunciato una giornata nazionale di mobilitazione per il 24 gennaio.

La giornata di protesta è confermata per scongiurare che possa essere compiuto un colpo di spugna legislativo in grado di spazzare via dieci anni di norme penali su maltrattamenti e uccisione di animali.

La Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente dichiara di attendere, alla ripresa dei lavori parlamentari, passi concreti che consentano finalmente di dichiarare superata la fase di mobilitazione e afferma:“Ringraziamo nel frattempo quanti, sulla rete, si sono uniti alla nostra protesta: questa, quando sarà, sarà soprattutto la vittoria loro oltre che del buon senso".

Anche Enpa si unisce al coro di apprezzamenti accogliendo con grande soddisfazione la notizia di una possibile esclusione dei reati contro gli animali dal novero di quelli depenalizzati.

L’associazione auspica inoltre che lo stop alla depenalizzazione dei reati contro gli animali trovi presto anche una positiva conferma nel testo del decreto, confermando così quanto di buono è stato compiuto in questi anni per assicurare e rafforzare la tutela giuridica degli esseri senzienti non umani.

Foto © anuruk - Fotolia.com

34 associazioni animaliste

Tra le 34 associazioni impegnate nella mobilitazione contro il disegno di legge ci sono: Enpa, Lav, Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e Oipa.
 

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