Come sfruttare la Salvia in cucina e non solo

La salvia, bella, vellutata e profumata è una signora delle erbe aromatiche. Speciale in cucina e molto sfruttata per le sue qualità terapeutiche.

Come sfruttare la Salvia in cucina e non solo

La Salvia, tra le erbe aromatiche è una di quelle pregiate, perchè oltre ad avere un bellissimo aspetto estetico, possiede grandi qualità aromatiche e terapeutiche.

La Salvia trae il suo nome dal latino salus salvus, ovvero in buona salute

La Salvia è una pianta che appartiene alla stessa famiglia del timo e della menta. Ne esistono diverse specie, alcune solo ornamentali, ma la più diffusa nel nostro paese è la salvia officinalis, con foglie allungate, vellutate, dal tipico colore verde grigio-argentato e bellissimi fiori viola.

  • La Salvia cresce anche spontaneamente e può essere coltivata in casa senza particolari cure

Componenti:

La salvia contiene tanti componenti preziosi, utilizzati fin da tempi antichissimi e infatti si considera erba medicinale. Tra questi molti dei principi attivi sono contenuti nell'olio essenziale (tujone, canfora, cineolo), vitamine B e C, flavonoidi, tannini, salvina, acido carnosico, acidi fenolici, triterpeni.

In cucina:

Le foglie della salvia hanno un aroma intenso con note speziate. Si utilizzano sia fresche che essiccate, dato che mantengono abbastanza bene l'aroma anche dopo un certo tempo. La Salvia viene utilizzata principalmente per ricette di

  • carni
  • pesce
  • sughi
  • salse
  • condimenti
  • uova
  • frittate
  • torte salate
  • tisane
  • minestre

Altri utilizzi:

Grazie ai suoi componenti, la salvia viene utilizzata in erboristeria, anche per uso curativo o come medicamento in particolare per:

  • le sue proprietà antiossidanti
  • le proprietà digestive
  • le proprietà toniche e balsamiche
  • le sue proprietà diuretiche
  • le sue proprietà antisettiche
  • le sue proprietà di controllo sul sistema gastro-intestinale
  • le sue proprietà come fitoestrogeno
  • le sue qualità sul sistema nervoso e le surrenali

A seconda del disturbo, si utilizzano le foglie fresche, l'olio essenziale, l'infuso, il cataplasmo, il decotto

Come coltivarla e conservarla:

La salvia si coltiva facilmente in vaso. E' una pianta perenne, sempreverde e fiorisce normalmente in primavera, fino a tutta l'estate. Le foglie fresche si utilizzano direttamente, eliminando la parte del gambo. Per conservarla

  • per conservare la salvia fresca acquistata al mercato, per alcuni giorni, si può avvolgere in uno scottex umido, chiudere in un contenitore e conservare in frigo.
  • Per conservarla essiccato si cimano alcuni rami, si legano insieme alla base con un filo di cotone e si appendono in un luogo fresco e all'ombra a testa in giù. Una volta seccate le foglie si tritano e si possono conservare in un barattolo di vetro, chiuso, per circa un anno.

Curiosità:

C'è una particolare specie di Salvia, la Salvia divinorum che contiene la sostanza psicoattiva naturale più potente che si conosca. La Salvia divinorum, per i suoi effetti allucinogeni è proibita in Italia dal 2005 (Dlg. dell'11 gennaio 2005 ) sia per il consumo che per il commercio.

photo credit: Theodore Scott via photo pin cc

Dentifricio naturale

Le foglie fresche di salvia si possono utilizzare per la pulizia dei denti. L'infuso di salvia, menta e malva, con l'aggiunta di succo di limone è un ottimo colluttorio per sanificare la bocca e profumare l'alito

 

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