Larve, grilli e locuste: arrivano i corsi per cucinarle

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Dal primo maggio in Svizzera si potranno commercializzare gli insetti. E il mondo della cucina si adegua con lezioni ad hoc.

Larve, grilli e locuste: arrivano i corsi per cucinarle

Larve della farina, grilli domestici e locuste migratorie: sono le tre specie di insetti che, a partire dal primo maggio, si potranno commercializzare in Svizzera per il consumo alimentare e, perciò, saranno anche disponibili negli scaffali dei supermercati. Ad alcune condizioni: gli insetti devono provenire da allevamenti e possono andare sul mercato solo se sottoposti a trattamento termico per garantire l'eliminazione dei germi vegetativi.

Si tratta di un via libera da lungo atteso dalla Coop svizzera, che ha investito una parte delle proprie risorse nella startup Essento, specializzata nella realizzazione di questo speciale prodotto pensato, come si apprende dal sito, sia per il commercio al dettaglio che per la gastronomia.

Christian Bärtsch, co-fondatore di Essento, ha dichiarato in un comunicato ufficiale: “Per noi è un importante passo per rendere finalmente disponibili a un largo pubblico gli insetti commestibili e portare all’attenzione della gente i loro benefici. A suo avviso, infatti, gli insetti “hanno un gusto delizioso e un enorme potenziale nutrizionale”: i grilli ricordano il popcorn, le cavallette il gusto del pollo e i vermi hanno un sentore di nocciola.
Tra i prodotti di punta, che saranno commercializzati negli store Coop, c’è l’Essento burger, a base di vermi con un contorno di verdure.

Sul sito della società sono disponibili anche ricettari ad hoc, ma intanto nel Paese sono già partiti corsi aperti a chiunque voglia imparare a cucinare i suddetti insetti. Ci ha pensato con ineccepibile tempismo il ristorante Löscher di Berna, affidando le lezioni alla designer ed organizzatrice di eventi (oltre che cuoca talentuosa) Andrea Staudacher.

I partecipanti potranno apprendere l’arte di cucinare muffin e falafel utilizzando calandre allevate in loco o cavallette fritte.
Il manager del ristorante ha raccontato al sito 20 Minuten di produrre circa due chili di vermi a settimana, nutrendoli a pane raffermo e bucce di verdure: l’obiettivo futuro è arrivare a tre tonnellate l’anno.

La Staudacher ha poi spiegato alla testata: “Consideriamo i gamberi cibo commestibile, ma non le cavallette, anche se sono due animali molto simili. Una manciata di grilli contiene la stessa quantità di proteine di una bistecca di manzo

Si parla da tempo degli insetti come cibo del futuro, una risorsa alimentare si pensa diventerà sempre più importante nel nostro pianeta.
Secondo la Fao entro il 2050 la popolazione mondiale conterà 9 miliardi di persone, con un possibile aumento del 60-70% di richiesta di carne, pur essendo la produzione di quest’ultima una delle attività umane più inquinanti al mondo.

La Fao considera dunque l’entomofagia (ovvero il nutrirsi di insetti) auspicabile per il futuro dell’uomo perché ridurrebbe l’inquinamento, aumenterebbe la sicurezza alimentare e avrebbe vantaggi sulla salute: secondo l’organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura “gli insetti forniscono proteine di alta qualità e nutrienti paragonabili a quelli forniti dalla carne e dal pesce e sono particolarmente importanti come integratori dietetici per bambini sottonutriti, perché molte specie sono caratterizzate da un’alta quantità di acidi grassi (paragonabile a quella fornita dal pesce). Essi sono anche ricchi in fibre e micronutrienti quali rame, ferro, magnesio, manganese, fosforo, selenio e zinco”. 

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Foto: www.fruitbookmagazine.it

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