Come ridurre l'ingombro dei rifiuti

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Ridurre l'ingombro dei rifiuti per fare una raccolta differenziata più efficace

La raccolta differenziata si basa su un'attenta separazione dei materiali in base alla loro provenienza, affinché siano riciclati o recuperati nel modo corretto e non vadano a inquinare l'ambiente e a riempire le discariche.

Un fattore molto importante quando andiamo a differenziare i vari rifiuti è la riduzione del loro ingombro, perché un rifiuto che occupa meno spazio può essere differenziato in modo più facile e veloce: si tratta di una catena virtuosa da seguire con attenzione. Infatti se differenziamo un materiale riducendone l'ingombro, lo spazio occupato nei bidoni della raccolta differenziata sarà più piccolo, con effetti positivi sul decoro urbano. Anche nel caso di raccolta differenziata porta a porta, occupare meno spazio è importante: così si riducono le dimensioni dei camion necessari alla raccolta, con un minore impatto in termini di consumo di benzina e numero di passaggi.

Riduzione dell'ingombro dei rifiuti, quando si può fare?

Come si può ridurre il più possibile l'ingombro dei rifiuti? Con alcuni contenitori basta una piccola azione, come "calpestare" letteralmente le bottiglie per schiacciarle prima di gettarle via: a noi non costa nulla, ma significa molto. Alcuni materiali sono "accoppiati" e vedono la sovrapposizione di due fogli diversi, ad esempio uno di plastica e uno di carta: questo non significa che vanno gettati senza problemi in una o l'altra raccolta senza problemi, ma vanno separati.

Altri materiali invece non vanno separati per ridurne l'ingombro: si tratta dei materiali elettrici e in generale alle apparecchiature RAEE, che non vanno toccati perché vanno differenziati da professionisti in grado di evitare la dispersione di elementi e liquidi potenzialmente pericolosi.


© Arpad Nagy-Bagoly - Fotolia.com
 

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