Dimezzata la produzione di miele italiano

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A causa furti e di un insetto killer delle api la produzione di miele italiano si è notevolmente ridotta: è boom di importazioni dall’estero. 

La Coldiretti ha lanciato un preoccupante allarme: la produzione italiana di miele di acacia, agrumi, castagno e mille fiori si è ridotta del 50% determinando un aumento del 17% delle importazioni dall’estero.

A causare questa drastica riduzione non sono solo i problemi legati ai cambiamenti climatici ma anche l'arrivo in Italia del coleottero Aethina Tumida o Piccolo coleottero degli alveari, un micidiale parassita che si nutre di polline e miele, facendolo fermentare e rendendolo inutilizzabile.

Questo insetto killer delle api si introduce nell’arnia, riesce a comunicare con le api operaie facendosi nutrire da loro, quindi depone le uova da cui, dopo pochi giorni, nascono le larve che si trasformano in insetti adulti. Questi insetti, una volta completato il ciclo di sviluppo, colonizzano altri apiari distanti anche fino a 20 km.

Da diverso tempo gli apicoltori italiani temevano l’arrivo dall’Africa di questo insetto killer e ora che è arrivato in Sicilia e Calabria, sono iniziati i roghi degli alveari che devono essere sigillati, accatastati e bruciati.

Il terreno viene poi arato e cosparso di pesticidi anti-larvali e così facendo le api italiane purtroppo vengono decimate. Invece in Florida o in Canada dove l’insetto parassita è presente da anni gli apicoltori hanno imparato ad adottare tecniche preventive, senza attuare la distruzione degli apiari.

Come se non bastasse questa sciagura, a ridurre il raccolto e la produzione di miele italiano ci ha pensato anche la criminalità organizzata: sono infatti in aumento i furti di alveari nelle campagne.

Per combattere questi fenomeni si è dunque deciso di rendere operativa l'anagrafe delle api offrendo agli apicoltori la possibilità di registrarsi sul portale del sistema informativo veterinario accessibile dal sito del ministero della Salute.

Foto © Andrey Kuzmin - Fotolia.com

Miele straniero

Più di 1/3 del miele importato proviene dall’Ungheria e quasi il 15% dalla Cina oltre che da Romania, Argentina e Spagna dove sono permesse coltivazioni Ogm.
 

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