Come assicurarsi che il condizionatore non inquini

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Condizionatori e deumidificatori, se non sottoposti a revisione e pulizia, possono essere responsabili di gran parte dell’inquinamento indoor. Ecc o come!

Stiamo andando incontro alla stagione estiva e ben presto, in molte case, entreranno in funzione condizionatori e deumidificatori: purtroppo però i rischi legati all’impiego di questi apparecchi sono davvero tanti. Oltre al classico colpo d’aria, le insidie sono dovute più che altro all’uso improprio che se ne fa e soprattutto alla scarsa manutenzione e pulizia a cui vengono sottoposti.

Gli elementi costitutivi di queste apparecchiature possono diventare l’ambiente ideale per la proliferazione di contaminanti biologici nonché il mezzo di diffusione di microrganismi.

Nei filtri e nei condotti dei condizionatori possono ad esempio annidarsi acarimuffe e allergeni di origine batterica o animale che costituiscono i principali responsabili di allergie e problemi respiratori.

Un fenomeno capace di creare problematiche igienico-sanitarie e anche energetiche è rappresentato dall’accumulo di grandi quantità di particolato aerodisperso lungo le canalizzazioni di trattamento dell’aria di un condizionatore: ciò si verifica lentamente ma inesorabilmente nel corso di diversi anni soprattutto se la sezione filtrante, cioè quella predisposta alla purificazione dell’aria esterna da polveri e microrganismi, viene trascurata e mai pulita.

Molti altri sono gli elementi che possono diventare fonte di inquinamento domestico, ad esempio le griglie possono presentare incrostazioni, i filtri possono presentare accumuli di polvere, il ventilatore e le batterie di riscaldamento o raffreddamento possono avere incrostazioni e polvere sulle lamine nonché accumuli di acqua stagnante nella vasca di drenaggio, infine altre sedimentazioni di polvere e calcare possono invadere i diffusori, le canalizzazioni dell’aria e l’umidificatore.

Per chi poi è soggetto ad allergie i deumidificatori costituiscono una vera e propria insidia a causa delle riserve d’acqua stagnante: l’acqua di condensa conseguente al trattamento dell’aria, se non evapora, finisce con l’accumularsi diventando così il luogo di proliferazione di pericolose colture batteriche in grado di scatenare patologie respiratorie come l’asma, la polmonite e il morbo del legionario.

Per evitare tutte queste problematiche non ti resta allora che effettuare una manutenzione periodica dei filtri del climatizzatore e accertarti che nei tuoi locali non ci sia troppa umidità che potrebbe sovraccaricare il condizionatore.

foto© HAL - Fotolia.com
 

L’aria che entra

Prima di installare il condizionatore, assicurati che la sua parte esterna non dia su una strada trafficata o prossima a una zona dove si effettua la raccolta dei rifiuti.
 

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