Urban Farmers: con l’acquaponica si farà la spesa sui tetti

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Grazie all’iniziativa degli Urban Farmers di Basilea la spesa nel futuro si farà sul tetto grazie all’acquaponica, l’unione di acquacoltura e di agricoltura idroponica.  

Gli Urban Farmers di Basilea stanno provando a ipotizzare come verrà fatta la spesa nel prossimo futuro realizzando degli impianti di coltivazione e allevamento acquaponico.
L’intento è di installare in oltre 200 negozi sparsi in tutta la Svizzera questo sistema costituito dall’unione di acquacoltura e di agricoltura idroponica.

Coltivare ortaggi e allevare pesci contemporaneamente e in modo sostenibile è il principio cardine del sistema acquaponico che permetterà di avere pesce e verdura sempre freschi e pronti per essere portati a casa.

In pratica, all’interno di speciali serre, le piante vengono coltivate in contenitori in cui non è presente terra e vengono irrigate con l’acqua delle vasche dove nuotano i pesci

Le piante assorbono le sostanze nutrienti presenti nell’acqua depurandola nel frattempo dalle sostanze nocive come l’ammoniaca.

L’acqua filtrata viene quindi immessa nelle vasche per l’acquacoltura insieme agli scarti vegetali di cui si nutrono i pesci. Ogni tipo di sostanza chimica, dai fertilizzanti ai pesticidi, viene bandita: per combattere le malattie si usano solo batteri e insetti tipici della lotta biologica.

In realtà a Basilea questo sistema è già presente e ha registrato fin da subito una risposta positiva da parte dei consumatori grazie all’iniziativa di Roman Gaus e al contratto siglato con Migros, una delle catene di distribuzione più importanti della Svizzera.

L’offerta comprende per ora qualità particolari di verdura, come il peperoncino habanero e il pomodoro ciliegino italiano, che solitamente non sono importante in Svizzera, mentre i pesci allevati sono per lo più i tilapia, una varietà d’acqua dolce che vive nei mari tropicali.

Il tutto viene venduto a prezzi vantaggiosi e competitivi: ad esempio il pesce tilapia viene venduto a 50 euro al chilo, una cifra che solitamente viene richiesta per il pesce persico biologico d’importazione.

La Svizzera importa il 95% del pesce e il 60% della verdura ma con questo sistema è presumibile che la dipendenza dai mercati stranieri si ridurrà notevolmente.

Foto Credit © kazoka303030 - Fotolia.com

Un sistema sostenibile

Per produrre 5 tonnellate di verdura e una di pesce in una serra di 250 metri quadrati si consumano ogni anno circa 365 mila litri d’acqua.
 

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