Video guida ecologica: lavare i piatti rispettando l’ambiente

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Video guida ecologica: lavare i piatti rispettando l’ambiente. Segui i video consigli dell’esperto e scopri come lavare i piatti rispettando l’ambiente e risparmiando energia.

A domanda... risposta

Quale tipo di lavaggio offre maggiori vantaggi per l'ambiente: il lavaggio in lavastoviglie o quello a mano?
Se è vero che il lavaggio a mano permette di risparmiare energia elettrica, è altrettanto vero che implica un grandissimo consumo di acqua. Il compromesso migliore è dunque quello di ottimizzare l'uso della lavastoviglie.

Come si deve procedere?
Innanzitutto è bene impostare cicli di lavaggio a bassa temperatura: questo primo accorgimento permette un notevole risparmio energetico. Bisogna però tener presente che i residui di cibo difficilmente vengono eliminati in acqua tiepida: è quindi opportuno un risciacquo preventivo sotto l'acqua corrente prima di riporre le stoviglie nella macchina.

C'è un modo corretto per ottimizzare la lavastoviglie?
Certo! Innanzitutto disporre gli oggetti nel modo giusto esponendoli il più possibile ai getti d'acqua permette alla macchina un lavaggio ottimale. Ma questo accorgimento non basta: per ottimizzare al massimo una lavastoviglie è importante mantenerla sempre efficiente.
A questo scopo si possono utilizzare i prodotti che si trovano comunemente in commercio (facendo attenzione alla biodegradabilità anaerobica del prodotto), oppure riempire la vaschetta con acido citrico effettuando un lavaggio a vuoto. Questo permette alla macchina di decalcificarsi al meglio aumentandone la produttività di lavaggio e risparmiando energia.

Lasciare tanto tempo le stoviglie sporche nella macchina prima di lavarle incide sulla qualità del lavaggio?
Questo è un elemento spesso trascurato ma molto importante perché influisce notevolmente sull'efficienza del lavaggio. Più lungo è il tempo che intercorre tra l'uso della stoviglia e il suo lavaggio, maggiore è la possibilità che lo sporco si incrosti sulle stoviglie stesse e che quindi venga rimosso con minore facilità durante il ciclo di lavaggio.

Parliamo ora di detersivi per lavastoviglie...
Il mercato offre tre tipologie di detergenti per lavastoviglie: il detersivo liquido (con una quota di mercato molto piccola pur essendo un ottimo prodotto, efficace e facile da dosare correttamente), la polvere (che presenta il grande vantaggio di poter essere dosata in base al grado di sporco e alla temperatura scelta, oltre a essere nettamente più economica delle cosiddette tavolette) e infine le tavolette, appunto, molto vantaggiose perché il dosaggio è perfettamente calcolato dal produttore e quindi mirato a ottenere il miglior risultato di lavaggio possibile, pur essendo effettivamente poco economiche.

E per quanto riguarda i detersivi fai-da-te?
Su questo punto bisogna fare molta attenzione. Si sente dire spesso che si può ottenere un detersivo da una soluzione di acqua e sale: questo però è pericoloso perché provoca dei gravi danni alla lavastoviglie in quanto è una miscela molto corrosiva.

Per chi invece preferisce lavare i piatti a mano?
L'unico consiglio è quello di utilizzare sempre i guanti di gomma, per impedire che la pelle assorba sostanze a lei nocive.

A proposito di brillantante...
Il brillantante non è un detergente ma un additivo che ha lo scopo di rendere più brillanti le stoviglie. Ha lo svantaggio di resistere al risciacquo e rimanere attaccato agli oggetti: ad ogni pasto quindi ne viene ingerita una piccola quantità insieme al cibo. Pur non essendo un reale problema, chi non volesse correre rischi può tranquillamente evitare l'uso di questo prodotto oppure sostituirlo con una soluzione di acido citrico (un ottimo anticalcare naturale).

PER SAPERNE DI PIÙ
  • Tutte le moderne lavastoviglie sono provviste di un meccanismo che addolcisce l'acqua di lavaggio: a prescindere quindi dalla durezza dell'acqua, ogni macchina lava allo stesso modo su tutto il territorio nazionale.
  • L'acido citrico è una sostanza naturale presente in tutta la frutta, ma soprattutto nei limoni.
    Viene comunemente venduto in polvere e lo si utilizza sempre diluito in acqua. Ne esistono di due tipi: l'acido citrico anidro puro e il monoidrato.
  • Per preparare la soluzione al 15 - 20% con l'anidro puro puoi sciogliere 150 - 200 g di polvere in 1 l d'acqua; se invece utilizzi il monoidrato sciogline 165 - 220 g. Se l'acqua della tua zona è particolarmente dura, utilizza l'acqua distillata.
CREDITS

Autore
Michela Mozzanica

Regia
Michela Mozzanica

Producer
Silvia Pezzulo

Interpreti
Fabrizio Zago                

Operatori
Claudio Lucca
Michela Mozzanica

Montaggio
Michela Mozzanica

Motion graphic designer
Claudio Lucca

Esperto
Dott. Fabrizio Zago, chimico industriale e consulente Ecolabel, esperto tecnico UEAPME (Unione Europea Artigiani Piccole Medie Imprese), volontario del PNUD (Programma della Nazioni Unite per lo Sviluppo)

In redazione
Alessandra Krengli

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