Nel 2100 saremo 11 miliardi sulla Terra

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Secondo le previsioni di un team internazionale guidato dai ricercatori dall’Università di Washington, nel 2100 le persone sulla Terra raggiungeranno gli 11 miliardi.  

Da vent’anni gli esperti assicurano che la curva demografica della popolazione mondiale si sarebbe stabilizzata: entro il 2050 gli attuali sette miliardi di abitanti del mondo sarebbero aumentati fino a nove miliardi per poi fermarsi e addirittura iniziare a decrescere.
 
Invece stando a un recente studio, guidato dal professore di statistica e sociologia Adrian Raftery, la curva demografica della popolazione mondiale fra circa 85 anni, sfiorerà addirittura gli undici miliardi, smentendo così le previsioni recenti.
 

Questo dato è inquietante e lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Washington getta allarmanti quesiti su tematiche quali la fame nel mondo, l’inquinamento, le guerre e l’assistenza sanitaria

La situazione più preoccupante riguarderà l’Africa sub-sahariana, la cui popolazione salirà dall’attuale miliardo ai 5 miliardi di persone, addirittura in Nigeria gli abitanti passeranno da 200 a 900 milioni con una media di sei figli per ogni donna.

Gli esperti spingono per un vigoroso controllo delle nascite, sottolineando come la causa che sta all’origine di molti problemi dell’umanità sia proprio la sovrappopolazione e dunque l’attenzione nei confronti delle politiche di controllo sulle nascite deve ritornare in auge.

Il problema non è solo di tipo informativo sulla contraccezione ma anche di tipo culturale perché in Africa il mito della famiglia numerosa è fortemente radicato

Oltretutto esiste un rapporto inversamente proporzionale tra tasso di istruzione femminile e numero di figli: più una donna è istruita e meno figli fa. Ad esempio in Ghana le donne senza istruzione hanno una media di 5,7 figli mentre quelle con istruzione secondaria 3,2 e le donne laureate solo 1,5.

Infine molto temuto è il problema dell’invecchiamento della popolazione: milioni e milioni di anziani avranno bisogno di cure e di assistenza: si rende quindi necessario ripensare alle politiche governative e della società.

Foto © blvdone - Fotolia.com

Istruzione e maternità

In Africa il ruolo femminile si esaurisce principalmente in quello materno, ad esempio in Nigeria il 28% delle ragazze non termina il ciclo di studi dell’istruzione primaria dedicandosi esclusivamente alla maternità. 
 

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