Il Nobel per la pace 2013 all’OPAC

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E' stato assegnato il premio Nobel per la Pace all’OPAC, l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche: scopriamo come funziona e come opera.

Il Nobel per la Pace 2013, contrariamente alla aspettative, è stato recentemente attribuito all’OPAC, l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, sconosciuta al grande pubblico.

L’ambito premio, che verrà assegnato il 10 dicembre ad Oslo e che consiste in una medaglia d’oro, un diploma e un assegno di 8 milioni di corone (circa 910 mila euro), è stato giustificato dal fatto che l’OPAC sta svolgendo ampi sforzi per eliminare le armi chimiche in tutto il mondo.

In particolare l’OPAC sta avendo un ruolo decisivo nel processo di distruzione dell’arsenale siriano del regime di Bashar al Assad che dovrebbe essere smantellato entro giugno 2014

Ma cerchiamo di conoscere più da vicino quest’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

L’OPAC è un'organizzazione internazionale fondata nel 1997, con sede a L'Aia, nei Paesi Bassi, e che si prefigge di promuovere e controllare l'adesione dei vari paesi alla Convenzione sulle armi chimiche, ratificata nel 1993, che proibisce l'uso di tali armi e ne chiede la distruzione.

Con i suoi oltre 500 dipendenti, l’OPAC monitora le dichiarazioni dei vari paesi in merito alla questione ed esegue vere e proprie ispezioni sul territorio: la frequenza dei controlli dipende dal tipo di sostanze chimiche prodotte e non è legata alla situazione politica e sociale del paese sotto esame.

Il nucleo organizzativo dell’OPAC è rappresentato dalla Conferenza dei paesi membri, che si riunisce ogni anno e a cui tutti i paesi membri partecipano avendo uguale diritto di voto: i rappresentati dei vari paesi in genere sono gli ambasciatori stranieri nei Paesi Bassi.

Vi è poi il Consiglio esecutivo, un organo di 41 Paesi, nominati dalla Conferenza con un mandato biennale e il Segretariato Tecnico dove lavorano la maggior parte degli impiegati.

L’OPAC inoltre collabora con le Nazioni Unite sia politicamente che materialmente secondo un accordo di cooperazione firmato nel 2000: per quanto riguarda la questione siriana è prevista, ad esempio, una missione comune ONU-OPAC con 100 uomini che opereranno in parte a Damasco e in pare a Cipro per coordinare l’azione di smantellamento dell’arsenale chimico del regime siriano.

Foto © shotsstudio - Fotolia.com

Chi guida l’OPAC

L'Organizzazione è guidata da un Direttore Generale, eletto direttamente dalla Conferenza: attualmente, in carica dal 2010, vi è il turco Ahmet Üzümcü.
 

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