Epatite B: sintomi, contagio e cura

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L'Epatite B è una malattia infettiva molto pericolosa: ecco tutto quello che c'è da sapere.

L'Epatite B è un'infezione grave del fegato causata da un particolare virus, HBV o Hepadnavirus.

Si tratta di una malattia virale che può diventare cronica causando cirrosi epatica e, nei casi peggiori, anche tumore al fegato.

Come si trasmette?

Il contagio avviene tramite sangue o altri liquidi corporei infetti: l'Epatite B può infatti essere trasmessa dalla madre al neonato durante il parto o l'allattamento.

Per questo se una donna in gravidanza risultasse positiva al virus si renderà necessario effettuare al neonato un'iniezione di immunoglobuline per proteggerlo temporaneamente dall'infezione.

Altrettanto pericolose possono rivelarsi anche piccole lesioni della pelle che entrano in contatto con oggetti infetti quali aghi, rasoi, forbici o spazzolini da denti.

La durata dell'incubazione varia sensibilmente a seconda dei casi ma solitamente è di circa 90 giorni.

Come si riconosce dunque l'Epatite B e quali sono i primi sintomi del contagio?

La prima cosa da sapere è che in molti casi la malattia è asintomatica, in altri caratterizzata invece da sintomi tipici quali senso di spossatezza generale, febbre, nausea, vomito e ittero, ovvero colorito giallastro della pelle.

E' bene tenere presente poi che la presenza dei sintomi varia sensibilmente a seconda dell'età del bambino infetto: nei neonati l'Epatite B è infatti quasi sempre asintomatica mentre nei bambini sopra i 5 anni di età si presenta con sintomi nel 50% dei casi

L'epatite acuta, inoltre, è particolarmente pericolosa per i neonati poiché nel 90% dei casi si sviluppa in forma cronica, causando quindi un danno irreversibile al fegato che perde progressivamente le sue funzioni.

Come viene diagnosticata l'EpatiteB e come si cura?

E' possibile diagnosticare la malattia tramite un prelievo del sangue; per quello che riguarda invece le cure, solitamente, la forma acuta guarisce da sé nel giro di 6 mesi mentre nelle forme croniche vengono somministrati dei farmaci per prevenire l'insufficienza epatica.

La forma migliore di prevenzione è rapprsentata dal vaccino anti-epatite B, che è uno dei vaccini obbligatori anche in Italia.

Il vaccino viene somministrato in 3 dosi durante il primo anno di vita, nello specifico a 3, 5 e 11 mesi, ed è efficace nel 95% dei casi.

Non solo, il vaccino ha una copertura che dura tutta la vita.

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