L'attività fisica nei bambini: quando e dove svolgerla

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Per i bambini è molto importante praticare attività fisica durante la fase della crescita: bisognerebbe dedicare almeno un'ora al giorno al movimento. Vediamo come!

Sono pochi i bambini che praticano regolarmente un'attività sportiva. Eppure ogni ragazzo dovrebbe dedicare almeno un'ora al giorno al movimento. Ma in che modo?

Oggi i problemi di sedentarietà e di sovrappeso fra i bambini sono talmente diffusi che ciò che conta è soprattutto farli muovere, non importa in che modo. E soprattutto è l’attività fisica spontanea che conta, non quella organizzata. Una camminata, un gioco all'aperto, una corsa in bicicletta sono buone occasioni per mantenerli in movimento.

Ciò non significa che si debba escludere lo sport, anzi, è meglio che il bambino inizi a praticarne uno il prima possibile, in modo che l'esercizio diventi una piacevole abitudine. Ma teniamo conto che le attività sportive organizzate rappresentano, bene che vada, 2-3 ore a settimana: ciò significa 2-3 ore di attività fisica (spesso non continuative) contro 165-166 ore settimanali di sedentarietà. I ragazzi che si mantengono attivi durante tutto il periodo della crescita saranno degli adulti con uno scheletro più robusto e anziani a minor rischio di fratture osteoporotiche.

  • I bambini dovrebbero imparare a nuotare già in età prescolare, addirittura nella primissima infanzia.
  • Si dovrebbe scegliere un'attività specifica, ricordando che fino a 7-8 anni è meglio optare per attività che esercitino tutto l'organismo, come il nuoto, l'atletica e la ginnastica. Solo dopo questa età, infatti, è possibile passare a sport asimmetrici, come il tennis, o a sport che richiedano abilità particolari. Ad ogni modo, l’attività migliore che possiamo far fare ai nostri figli è quella che a loro piace di più, garanzia di maggiore fedeltà.

Ogni bambino deve essere seguito e incoraggiato perché trovi l'attività fisica più adatta alle sue caratteristiche. Non importa se si tratta di uno sport di squadra o individuale, ciò che conta è:

Visitare diverse strutture, informandosi sugli allenatori per essere sicuri di affidare i propri figli a mani esperte;

  • Considerare sempre il fattore “comodità”: se per raggiungere il luogo dell'allenamento bisogna fare chilometri, la pigrizia potrebbe avere il sopravvento e lo sport potrebbe essere praticato in modo poco costante;
  • Prima dell'iscrizione è meglio chiedere un periodo di prova iniziale: il bambino potrebbe non amare l'ambiente o lo sport prescelto e decidere di non continuare;
  • Bisogna sempre assecondare le passioni del bambino: in questo modo continuerà a fare attività fisica con piacere e divertendosi.

Foto © 2xSamara.com - Fotolia.com

 

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