Come curare eritemi ed eruzioni cutanee estive

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Eritemi, eruzioni e infiammazioni della pelle in estate trovano terreno fertile sulla pelle dei bambini. Vediamo come curarle con l'aiuto della natura.

La pelle dei bambini è particolarmente sensibile e l'estate è il periodo dell'anno in cui è più esposta a possibili irritazioni.

L'eccessiva temperatura, il caldo-umido, l'esposizione al sole ma anche le maggiori occasioni di contatto con sostanze, ambienti e anche con la natura, possono favorire l'insorgere di eritemi, eruzioni e infiammazioni.

E' possibile curare eritemi ed eruzioni cutanee estive sulla pelle dei bambini anche senza utilizzare farmaci benché, in via preliminare, sia sempre fondamentale  una diagnosi precisa del tipo di infiammazione con cui abbiamo a che fare.

1. Iniziamo con l'eritema solare, che è una delle più diffuse infiammazioni estive, causata da un'esposizione eccessiva al sole. L'eritema solare è la classica scottatura, che però determina un intenso arrossamento della pelle e una serie di conseguenze più o meno gravi, a seconda dei casi.

  • Bruciore, prurito, formazione di vescicole, spellatura, secchezza della pelle, sensibilità e fragilità dello strato superficiale dell'epidermide sono tutte reazioni di cui probabilmente abbiamo fatto esperienza almeno una volta.
  • In alcuni casi, quando la scottatura è profonda e la pelle è dolorante al tatto, si può avere febbre e altri sintomi; inoltre si possono anche formare delle piccole infezioni localizzate per il riattivarsi di virus latenti, come ad esempio l'herpes.

Il rimedio più efficace per curare l'eritema solare è la prevenzione

Occorre esporre i bambini (ed esporsi) al sole con molta cautela, poco alla volta, mai nelle ore più calde e sempre con la crema di protezione solare, applicata mezzora prima di andare al sole, ripetendo l'applicazione più volte nel corso della giornata.

  • Se nonostante tutto i bambini dovessero scottarsi, occorre applicare delle creme lenitive sulla pelle, sospendere l'esposizione al sole e aumentare la protezione sulle parti sensibili. In caso di sintomi o disturbi più gravi consultate subito il pediatra.

2. Esiste poi il cosiddetto eritema infettivo, ovvero la Quinta malattia, un'infiammazione virale che normalmente si manifesta nei bambini piccoli, in età pre-scolare.

Il virus ha un'incubazione breve che si manifesta con un rossore localizzato sul viso, per poi estendersi sulle braccia e sulle gambe. A volte può presentarsi anche la febbre. Sarà comunque sempre il pediatra a fare la diagnosi precisa.

  • Come per molti altri virus, il sole, il calore, un abbassamento delle difese immunitarie o lo stress possono favorire lo sviluppo del virus che si trasmette per contatto diretto, con le goccioline di saliva.
  • Occorre prendere le classiche misure di prevenzione indicate per le malattie virali, in modo di impedire il contagio.
  • Particolare attenzione va fatta se siete in gravidanza perchè il virus della Quinta malattia è un rischio molto serio per il feto.

L'eruzione cutanea dura in media tra i 7 e i 15 giorni e non ci sono cure o farmaci da assumere, tranne in caso di febbre, per la quale il pediatra potrà consigliare il paracetamolo. Per alleviare il fastidio e recuperare più velocemente è bene sospendere l'esposizione al sole e aumentare il riposo.

Evitare di grattarsi la pelle è un altro efficace metodo per prevenire che l'infiammazione degeneri causando infezioni

3. La sudamina, detta anche miliaria, è una tipica manifestazione di irritazione della pelle, causata dal sudore, molto consistente d'estate. Si manifesta con piccole macchioline rosse, che a volte si trasformano in vescicoline localizzate nella maggior parte dei casi nelle pieghe delle ascelle, del collo, dietro il ginocchio, all'inguine.

  • Anche in questo caso il disturbo può complicarsi se il bambino tende a grattarsi, rompendo le vescicole e danneggiando la pelle. Sulla pelle danneggiata infatti possono svilupparsi delle infezioni locali.

Sono consigliati lavaggi frequenti della pelle con acqua fresca e saponi molto delicati. Applicazione di creme lenitive. Utilizzo di abbigliamento in fibre naturali come cotone e lino, evitando di utilizzare prodotti irritanti come profumi, salviettine a base alcolica e contatto con metalli.

4. Le punture di insetti infine, possono provocare gonfiore, rossore e irritazioni localizzate che però possono complicarsi a causa del prurito che porta i bambini a grattarsi, danneggiando la pelle. Sulla pelle danneggiata possono quindi proliferare batteri e causare infezioni cutanee, da curare con terapie specifiche.

  • Il ghiaccio in genere e alcuni spray lenitivi danno molto sollievo in caso di punture di insetti. Nei casi più rari in cui la puntura provoca reazione allergica sarà opportuno consultare il pediatra per una terapia adeguata.

Tutte queste infiammazioni possono essere curate con prodotti naturali e omeopatici, evitando l'uso di cortisonici o antistaminici.

In particolare sono molto efficaci:

  • La Calendula, molto efficace come anti-infiammatorio, antisettico, è utilizzata fin dai tempi antichi per curare ferite, ustioni, piaghe anche perchè stimola la ricostruzione dell'epidermide.
  • Il Cardiospermum halicacabum, una pianta tropicale che viene utilizzata anche per il suo aspetto decorativo perchè produce dei fiori dalla tipica forma di lampioncini. E' molto efficace nella cura della pelle lesionata e possiede una qualità specifica antiinfiammatoria e lenitiva che è assimilabile al cortisone
  • L'Echinacea è utile come lenitivo e protettivo dell'epidermide, oltre a possedere proprietà antisettiche e lenitive.

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photo credit: © Daddy Cool - Fotolia.com

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