Guida all’influenza A: all’asilo e a scuola

Video Video
Guida all’influenza A: all’asilo e a scuola. Ascolta il pediatra e scopri come è meglio comportarsi con asilo e scuola in merito all’influenza A. Guida pratica.

A domanda… risposta

In quali casi bisogna rivolgersi all’ospedale?
Innanzi tutto è bene tenersi in contatto con il proprio pediatra di base. Il pronto soccorso deve essere tale, ossia ci si deve rivolgere quando non è sufficiente la visita pediatrica. Se il piccolo presenta febbre persistente, oltre i classici 3 giorni del normale decorso influenzale, è bene eseguire degli accertamenti. La prima cosa da fare è sottoporre il bambino a visita pediatrica per capire se sono subentrate complicazioni respiratorie, o se sono compromesse le vie aeree superiori (faringiti, laringiti, otiti...).

Quindi la febbre è un campanello d’allarme?

La febbre è una condizione frequente nei bambini e, come tale, i piccoli rispondono bene allo stato febbrile: giocano, sono vivaci, si muovono. Se, invece, si nota un comportamento diverso e se il bambino non risponde agli antipiretici, è il caso di approfondire con una visita pediatrica. Allo stesso modo, se subentrano vomito e diarrea in modo persistente, è necessario rivolgersi al pediatra.

Quali cure sono necessarie in caso di influenza A?
Antipiretici, riposo, idratazione (bere molti liquidi), sono il principio della cura di qualsiasi forma influenzale, compresa questa.

Ma non si tratta di un virus nuovo? Non sarà necessaria una cura diversa?
Questa forma influenzale, sebbene non si sia ancora diffusa come accadrà probabilmente tra poco, è nota e osservata da tempo. I casi sinora affrontati in Italia sono benigni e riconducibili alle tipiche influenze stagionali.

Quali strategia posso adottare per evitare che mio figlio non resti contagiato all’asilo?
Negli ambienti scolastici, comunitari, è normale che queste forme virali – così come tutte le malattie infettive – si diffondano; spesso, poi, i bambini veicolano tali virus anche a casa, nella propria famiglia. Le norme da seguire sono quelle classiche: se vostro figlio è malato tenetelo a casa, isolato nel suo ambiente; rispettate inoltre il periodo di tempo che il bambino deve restare lontano da scuola o dall’asilo (per questa forma è bene tenerlo a casa 1 o 2 giorni prima della conclamazione e almeno 2 giorni dopo la scomparsa della febbre).  

CREDITS

Autore
Gaia Melotti

Regia
Francesca Loupakis
Paolo Pisacane

Producer
Gaia Melotti

Operatori
Francesca Loupakis
Paolo Pisacane

Montaggio
Paolo Pisacane

Esperto
Prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Clinica Pediatrica, Ospedale Luigi Sacco, Milano

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Genitori e bambini
SEGUICI