Guida alle malattie del bambino: la febbre

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Ascolta il pediatra e scopri perché i bambini hanno la febbre, come intervenire e quando portarlo dal medico. La guida.

A domanda... risposta

Perché i bambini sono di frequente soggetti a febbre?
La febbre è una condizione che si verifica spesso in età pediatrica. È una reazione a determinate situazioni infettive; quindi potremmo dire che è la reazione a una sollecitazione virale e, in quanto tale, autolimitante.

A partire da quale grado di temperatura si può parlare di "febbre" nel bambino?
Nei bambini si parla di febbre vera e propria, tale da necessitare di interventi, quando si superano i 38 °C se misurati per via ascellare o 38,5 °C se misurati per via rettale.

Quali sono i primi interventi utili in caso di febbre?
Innanzi tutto è necessario scoprire il bambino, contrariamente a quanto si crede. Coprire eccessivamente il bambino non fa che aumentare la temperatura corporea e peggiorare le condizioni. Vanno bene anche i rimedi come la borsa del ghiaccio o una pezza fredda in fronte.

E dal punto di vista farmacologico?
In caso di febbre - se si superano quindi le temperature sopra indicate - bisognerà somministrare un antipiretico, che, in età pediatrica, è il paracetamolo, perché molto diffuso e, salvo rari casi, privo di effetti collaterali.

Quando si deve chiamare il pediatra?
Se la febbre persiste dopo 48 - 72 ore è necessario interpellare il pediatra di libera scelta. Fra i 2 e i 4 anni le forme virali che danno origine alla febbre sono numerose, ma si tratta di situazioni che tendono a risolversi in modo autonomo, tenendo sotto controllo la febbre.

Quali sono i segnali di preoccupazione?
Oltre alla febbre persistente, un segnale da cogliere è il comportamento del bambino: se è poco reattivo, non ha voglia di giocare nemmeno se sollecitato, è un segnale da cogliere indipendentemente dalla temperatura più o meno elevata.

PER SAPERNE DI PIÙ
  • La febbre è un sistema di difesa dell'organismo che scatta quando si incappa in un'infezione di tipo virale o batterico. Non è quindi una malattia ma un sintomo. È proprio l'aumento di temperatura corporea a inibire la moltiplicazione dei microbi
  • Quando il bambino ha la febbre è importante farlo bere: acqua, succhi e spremute, latte, camomilla e tisane, brodi. Meglio evitare, invece, il tè.
    Per invogliare il bambino, si possono usare le cannucce, per esempio, o dei bicchieri colorati. Bere aiuta a non disidratarsi - pelle secca (soprattutto delle labbra), urina scarsa, lacrimazione ridotta - mentre non conviene insistere o preoccuparsi se è inappetente.
CREDITS

Autore
Gaia Melotti

Regia
Claudio Lucca

Producer
Gaia Melotti

Ispettore di produzione
Laura Mauceri

Operatori
Claudio Lucca
Valeria Spera

Montaggio
Claudio Lucca
Gaia Melotti
Fabrizio Parisi per Studio Effe

Esperto
Prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Clinica Pediatrica Ospedale Luigi Sacco, Milano

Si ringrazia
I bambini della classe 5a A
Scuola Primaria G. Bertacchi
via Pindemonte, 2
21052 Busto Arsizio (VA) 

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