Come assumere iodio in gravidanza

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Lo iodio è un elemento fondamentale per il corretto sviluppo del feto: ecco allora come assumerlo nelle giuste quantità.

Durante la gravidanza l'alimentazione è uno degli aspetti più importanti a cui una futura mamma deve prestare attenzione.

Evitare alcol e cibi troppo grassi però non basta, è necessario assumere alimenti che contengano sostanze preziose per la crescita del feto, come ad esempio lo iodio.

Si tratta infatti di un microelemento necessario per la vita ma contenuto nel nostro organismo solo in piccole quantità, in modo particolare nella tiroide.

Recenti studi hanno infatti dimostrato che lo iodio è fondamentale per lo sviluppo cerebrale del feto. In modo particolare, una ricerca apparsa sulla rivista scientifica Lancet ha rivelato che la scarsa assunzione di iodio durante i nove mesi comporterebbe nei bambini un quoziente d'intelligenza più basso.

Tuttavia, da dati statistici emersi solo qualche anno fa, sembrerebbe siano ancora pochi i medici di famiglia che raccomandano una corretta assunzione di iodio.

Secondo i valori suggeriti dall'Oms, il fabbisogno quotidiano di iodio sarebbe pari a 150 mcg, che arriverebbero a 200 mcg durante la gestazione.

Per non correre rischi, allora, ecco quali sono i cibi da prediligere in gravidanza per assumere la giusta quantità di questo prezioso minerale:

  • pesce di mare: è la fonte più ricca di iodio. Basti bensare che può arrivare a contenerne circa 2,5 mg al Kg. Per le donne in dolce attesa, allora via libera, a secondi di pesce;
  • sale marino;
  • latte vaccino;
  • uova;
  • frumento e cereali;
  • frutta;
  • legumi;
  • ortaggi: in questo caso bisogna però considerare che le percentuali contenute nelle verdure variano a seconda delle quantità di iodio presenti nel terreno dove sono state coltivate.

Foto © Ermolaev Alexandr - Fotolia.com

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