Ansie da gravidanza: come affrontarle perché l'attesa sia davvero "dolce"

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La gravidanza è un momento fondamentale nella vita di una donna. Consigli preziosi per allontanare le ansie più comuni e godersi al meglio la "dolce attesa".

Per qualsiasi donna essere incinta è sinonimo di un grande cambiamento. Se cambio significa novità, è risaputo che generalmente l’essere umano è restio alle novità ed il più delle volte reagisce con timore alle trasformazioni delle proprie abitudini. Come fronteggiare ciò che per una donna è il cambio per eccellenza, sia a livello fisico, sia emozionale, sia nell’ambito delle relazioni che intrattiene quotidianamente con il mondo esterno.

Ciò che proponiamo in questo articolo sono alcuni suggerimenti su come affrontare questo stravolgimento fisico ed emotivo, che è la gravidanza. Prendere coscienza del proprio stato di donna gravida risveglia tutta una serie di emozioni e preoccupazioni che non solo possono condizionare positivamente o negativamente uno dei momenti più importanti della vita di una donna, ma incidere sulla vita del nascituro e sulla sua relazione di coppia.

Diversi studi testimoniano che, a seconda di come si affrontano i diversi stati d’animo che accompagnano la presa di coscienza dello stato di gravidanza, l’attitudine psico-fisica della madre può avere effetti positivi o negativi sulla vita del nascituro. Questa affermazione socialmente condivisa e trasmessa alle neo-incinte scatena una serie di preoccupazioni legate al proprio modo di vivere la gravidanza. Fortunatamente la natura fa sì che i nove mesi di gestazione possano fungere come preparazione fisica e psicologica al cambiamento. Il periodo di gestazione è infatti fondamentale perché il corpo della gestante si abitui ed adatti i propri tessuti alla trasformazione. A livello psicologico invece i mesi di attesa aiutano la gestante nel suo processo di presa di coscienza, per accettare che una nuova vita si sta sviluppando all’interno del suo corpo trasformandolo e che le sarà dipendente per un lungo periodo dopo il parto.

Quindi il primo suggerimento è di considerare come priorità il benessere del proprio corpo, a livello fisico ma soprattutto a livello psicologico, anche perché sembra che il feto abbia già allo stato embrionale una propria realtà psichica condizionata dagli stati d’animo della madre, che con grandi probabilità potrà influenzare la sua vita futura. Cercare di vivere la propria gravidanza con serenità sarà la premessa della salute del nascituro che dormirà e mangerà meglio ed inoltre contrarrà in minor misura infezioni e malattie.

Come mantenere dunque uno stato d’animo sereno quando le preoccupazioni riguardo lo stato di salute del bambino invadono la mente della gestante? In effetti, soprattutto nel primo trimestre di gestazione, le inquietudini sono legate al fatto che il corpo non permette ancora di far sentire la presenza del feto e le probabilità di aborto spontaneo sono medio-alte. Il consiglio è di parlare con persone esperte, in modo da esprimere le proprie paure e non sentirsi giudicate. Una gravidanza accompagnata da personale esperto in grado di dissolvere ogni dubbio è un modo per rasserenarsi e trovare risposte adeguate.

Inoltre confrontarsi con altre donne che hanno vissuto o stanno vivendo la stessa esperienza può aiutare a vivere meglio la dolce attesa, per questo si consiglia di partecipare ai corsi preparto o di psicoprofilassi o a gruppi di ascolto. Gli esperti medici e psicologi che organizzano corsi di psicoprofilassi e le altre donne partecipanti, che stanno vivendo le stesse sensazioni e le stesse emozioni, possono essere un valido appoggio per sbarazzarsi insieme delle proprie ansie ed allo stesso tempo aiutare nella propria crescita personale. Internet inoltre potrebbe essere un ottimo strumento di supporto psicologico grazie alle possibilità che offre per approfondire ciò che ci interessa. Ci sono inoltre siti e blog focalizzati sul tema della gravidanza che danno la possibilità di confrontare la propria esperienza con altre donne. Ad esempio attraverso il sito www.mammaoggi.it le donne possono scambiarsi consigli e suggerimenti. Condividere le proprie ansie da gravidanza senza dubbio aiuta a minimizzare timori e preoccupazioni.

Le preoccupazioni in genere diminuiscono superato il primo trimestre ed allontanato il maggior rischio di aborto spontaneo. Nel secondo trimestre la gestante inizia a percepire i movimenti del feto e a farli percepire al proprio compagno. In questo periodo i pensieri si spostano sullo stato di salute del bambino, su eventuali malformazioni fisiche, tare genetiche o traumi da parto. Per dissolvere dubbi e preoccupazioni si consiglia di effettuare regolarmente visite ed esami, oramai diventate prassi standard di qualsiasi ospedale o consultorio familiare.

Un altro aspetto importante nei cambiamenti psicologici legati alla gravidanza è la comunicazione intrauterina. La madre assisterà nel secondo trimestre ad una trasformazione nel rapporto psicologico con il suo bambino, la base del futuro legame affettivo ed è per tal motivo importante coinvolgere il proprio compagno affinché lo stesso legame sia condiviso e la coppia possa percepirsi come genitori. Parlare delle proprie preoccupazioni con il partner diminuisce lo stato d’ansia materno e favorisce un’attitudine positiva riguardo il parto ed il ruolo di genitore.

In relazione al rapporto di coppia, nella psicologia della madre può manifestarsi un particolare tipo di ansia connessa alla trasformazione del rapporto amoroso durante la gravidanza ed in particolare su ciò che provoca la nascita di un figlio per la propria relazione. Questo tipo di preoccupazione è strettamente collegato al cambiamento della sessualità nel periodo di gravidanza, calo del desiderio e diminuzione dei rapporti sessuali. Anche in questo caso la chiave per allontanare l’ansia è esprimere i propri stati d’animo al compagno. Anche rivolgersi ad un esperto, magari assieme, potrà essere un valido supporto.

Credit @ Romolo Tavani - Fotolia.com
 

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