La ginecologa risponde: quali esami fare per una diagnosi cromosomica prenatale?

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La scienza mette oggi a disposizione diversi test che permettono una mappatura genetica completa del nascituro. Scopriamo quali sono

Attualmente esistono diversi esami prenatali che riguardano i problemi cromosomici. La maggior parte sono dei test di screening che hanno una funzione un po’collaterale e che non permettono di vedere direttamente i cromosomi. Vanno dall’ultratest al prenatest, ai test diagnostici solo sierologici. Si tratta di esami abbastanza complicati. L’ultimo nato è il Prenatal test che utilizza delle sonde molecolari che riescono addirittura a rilevare il dna fetale su sangue materno, però gli esami più sicuri e veramente diagnostici sono quelli che si basano sul prelevare del materiale fetale in genere attraverso il prelievo di liquido amniotico o di villi coriali, quindi a 11 settimane, oppure come l’amniocentesi a 15 settimane. Questi sono i metodi con cui il laboratorio può veramente analizzare tutti gli aspetti dei cromosomi fetali e dare una cosiddetta mappa cromosomica completa. 

CREDITS

Operatori
Maurizio Poletti
Claudio Lucca

Montaggio
Giulia Cosma

Produzione
Caterina Sacchi

Esperta
Dott. Barbara Bonazzi, ginecologa

Si ringrazia
CED – Centro Educazione Demografica, via Amedei 13 – Milano www.consultorioced.it 

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