Figli e divorzio - consigli: la comunicazione emotiva

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Figli e divorzio - consigli: la comunicazione emotiva. Consigli pratici sulla comunicazione emotiva e su come può aiutare genitori e figli a superare insieme il delicato momento della separazione.

A domanda... risposta

Come avviene la comunicazione dei bambini durante la separazione?

I bambini che sono inseriti in un contesto familiare che sta cambiando sotto tutti i punti di vista, nell'assetto, nelle abitudini e nell'identità, hanno veramente bisogno di essere ascoltati e protetti.
Spesso le loro reazioni non sono facilmente comprensibili perché non riescono a dire a parole ciò che stanno provando. Possono allora utilizzare il canale non verbale e sviluppare dei veri e propri sintomi di un disagio più profondo.

Come devono comportarsi i genitori?
I genitori hanno il compito di favorire la comunicazione emotiva con i loro figli aiutandoli a capire che non c'è nessuna responsabilità da parte dei bambini dell'evento separazione. Che non hanno un ruolo nei conflitti genitoriali e che non perderanno mai l'amore del genitore, neanche di quello che è andato via di casa. È importante che il genitore funga da punto di riferimento, autorevole, solido e rassicurante per i figli di qualunque età.

Come funziona la comunicazione emotiva?
Il genitore deve consentire una sana comunicazione emotiva e per farlo deve creare dei momenti di condivisione utilizzando le emozioni come ponte di collegamento al vissuto del figlio. I momenti emotivamente forti possono essere utilizzati per far narrare al figlio ciò che lui sta provando consentendo anche a se stesso di vivere emozioni di paura e rabbia. In questo modo genitori e figli possono fare un percorso insieme di elaborazione di questo momento difficile e doloroso cercando di creare un ponte educativo e comunicativo forte ed efficace che può essere poi una valida base per lo sviluppo della personalità futura dei figli.

Che cosa devono fare esattamente i genitori?
Dare la propria disponibilità ad ascoltare i bambini, avere del tempo a disposizione per elaborare i vissuti e per raccontarsi. Sapersi fermare e ritagliare del tempo di qualità per stare con i propri figli. Ci vuole anche la capacità di trovare il tempo giusto per i propri figli che non può essere costruito ad hoc ma se si presenta deve essere colto come un'occasione importante di intimità. Una parola chiave è proprio lo sviluppo di una sana l'intimità tra genitori e figli che consente ai figli di essere sempre ascoltati, rassicurati, accettati e soprattutto autorizzati a provare forti emozioni. Senza essere né giudicati, né minimizzati in quello che stanno provando.

Come deve avvenire la condivisione degli stati emotivi?
La capacità più importante dell'intelligenza emotiva è quella di dare un nome a ciò che si sta provando. Quindi la condivisione deve servire a sviluppare la competenza narrativa sul proprio vissuto. Dare un nome a ciò che io provo è importante per riuscire a distinguerlo, a esprimerlo in forma adeguata e a trovare eventualmente anche delle soluzioni condivise fra genitori e figli.
Il percorso più utile è quello che rende i genitori e i figli consapevoli di ciò che provano, delle conseguenze, consapevoli che il cambiamento può avere dei risvolti positivi se trattato, elaborato e soprattutto se sono stati ascoltati in profondità tutti gli stati d'animo che si legano a questo momento.

CREDITS

Autore
Giuseppe Vetrano

Producer
Giuseppe Vetrano

Regia
Giuseppe Vetrano

Operatore
Giuseppe Vetrano

Montaggio
Giuseppe Vetrano

In redazione
Alessandra Krengli

Esperto
Angelica Vetrano, psicologa

Si ringrazia
Accademia Palermitana di Psicologia Integrata
www.associazioneappi.org

Un ringraziamento particolare a Giulia Perriera.

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Genitori e bambini
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