Come gestire la paghetta dei figli

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La paghetta dei figli secondo gli esperti è un ottimo strumento educativo. Vediamo perchè.

Sulla paghetta dei figli spesso si discute tra genitori, perchè non tutti sono favorevoli mentre altri temono che possa essere un incentivo alla spesa.

Eppure secondo gli esperti la paghetta è un ottimo strumento educativo perchè, se ben gestita, è un modo concreto di responsabilizzare i bambini sull'utilizzo del denaro e aiutarli a comprendere l'intero processo che va dal procurarselo fino a spenderlo.

  • Come abbiamo visto nella scheda dedicata a come insegnare il rapporto con i soldi, per i bambini i soldi inizialmente sono un concetto astratto perchè in fondo sono solo dei pezzi di carta o di metallo dei quali non possono conoscere il valore se non siamo noi a guidarli

In questo percorso quindi, l'introduzione della paghetta, intorno agli 8/10 anni non è un premio ma un modo pratico di condividere le risorse della famiglia, assegnando a ciascun componente una parte stabilita che dovrà gestire per i desideri.

Così come i genitori si impegnano nel lavoro quotidiano, il bambino ha il compito di partecipare al suo livello attraverso l'impegno scolastico e l'aiuto alle faccende domestiche

  • Non è bene concedere la paghetta in cambio di impegni extra o di prestazioni scolastiche o familiari straordinarie. In questi casi infatti si può considerare di concedere un premio speciale che però non modifica e non è legato alla paghetta

Una volta stabilita la quota e spiegati gli obiettivi, sarà molto facile per il bambino comprendere che il modo in cui impiega la sua paghetta può fare la differenza: se la spende tutta per un giocattolo o per le caramelle, non avrà a disposizione altri soldi per acquistare ad esempio un giornalino o il gelato.

In questa gestione, mentre è importante che noi genitori diamo il buon esempio, è altrettanto importante che lasciamo fare al bambino le sue valutazioni e le sue scelte di destinazione in modo autonomo, mantenendo il rispetto delle regole iniziali, cioè senza regali extra nè concedere somme maggiori.

  • Possiamo suggerire alternative di gestione più oculata e approfittare per approfondire concetti come valore, distribuzione della ricchezza, consumismo, gestione delle risorse. Tutti concetti che poste le radici da bambini, avranno modo di svilupparsi nel tempo fino a quando i nostri figli saranno diventati degli adulti responsabili

I punti di riferimento importanti che ci devono guidare nel gestire la paghetta dei figli possono essere riassunti come segue:

  • I soldi sono il frutto di un impegno
  • I soldi disponibili sono una quantità stabilita e non infinita
  • La paghetta non è un premio ma la condivisione del bilancio familiare
  • La paghetta può essere un mezzo per insegnare il risparmio, la gestione del denaro, la capacità di scegliere, la pazienza, la rinuncia, l'aspetto sociale del denaro
  • La paghetta può aiutarci ad educare al rispetto delle risorse disponibili
  • La paghetta può ridursi se non vengono rispettate le regole. Ad esempio si può stabilire una penale da pagare per le parolacce, comportamenti non corretti, etc...
  • La paghetta ci aiuta a far comprendere che spendere più di quanto è disponibile è sempre un errore. I debiti non sono un diritto

La paghetta può anche stimolare la creatività dei bambini nella gestione del denaro. Possono ad esempio poter mettere insieme le paghette tra fratelli per acquistare un bene comune. Oppure possono far fruttare la paghetta, mano mano che crescono, utilizzando libretti di risparmio, conti correnti dedicati e forme di investimento etiche.

Leggi anche lo speciale dedicato al risparmio familiare. Abc del risparmio in casa

Foto © umbertoleporini - Fotolia.com

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