Bambini: perchè fa bene mandarli presto al nido

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Spesso è una decisione sofferta, eppure mandare i bimbi all'asilo quando sono ancora piccoli ha molti vantaggi: eccone alcuni.

Come fare quando entrambi i genitori lavorano e il bimbo è ancora piccolo? Le alternative non sono molte: affidarsi ai nonni, qualora siano disponibili, rivolgersi a una tata oppure optare per l'asilo nido.

Sicuramente l'ultima ipotesi è quella più frequente anche se spesso si tratta di una decisione vissuta con molta ansia da parte di mamma e papà.

Mandare il bambino al nido quando è ancora piccolo rappresenta per i genitori una scelta obbligata fonte di stress e preoccupazione.

Tuttavia l'esperienza del nido può avere sui piccoli degli effetti molto positivi per il loro sviluppo e per la loro crescita. Se mamma e papà poi riusciranno ad affrontare serenamente il distacco, anche il momento dell'inserimeto all'asilo non costituirà per il piccolo alcun disagio.

Ecco allora 5 motivi per cui fa bene mandare i bimbi al nido

  1. Si impara a socializzare: in casa, specie se non ci sono fratellini o sorelline, i bimbi non hanno possibilità di confrontarsi con il gruppo dei pari, imparando le prime importanti regole della socializzazione. Questa è invece una possibilità concreta all'asilo, dove il piccolo potrà finalmente interagire con altri bambini.
  2. Si sviluppa la capacità linguistica: anche le abilità linguistiche dipendono fortemente dal contesto in cui cresce il piccolo. Se in casa non ha possibilità di parlare con la mamma, spesso impegnata al lavoro, una valida alternativa è proprio il nido che gli pemetterà di affinare l'uso delle parole grazie all'interazione con altri bambini e con le maestre.
  3. Si diventa autonomi: imparare a mangiare da soli utilizzando la forchetta o addormentarsi senza bisogno della presenza della mamma, sono tutte tappe fondamentali nella conquista dell'autonomia da parte dei bambini. Ma mentre in casa il bimbo è abituato ad avere sempre qualcuno che "fa per lui" all'asilo sarà opportunamente stimolato a fare da solo.
  4. Si fanno attività adatte alla propria età: se il bimbo è abituato a stare con i nonni, difficilemte avrà la possibilità di essere coinvolto in attività stimolanti, adatte alla sua età. In tal senso l'asilo si configura invece come un vero e proprio "laboratorio" dove creare, giocare e apprendere tante cose nuove attraverso stimoli sempre diversi.
  5. Si impara a rispettare le regole: se a casa il bambino tende a fare i capricci perché abituato ad avere l'attenzione esclusiva di mamma e papà, al nido imparerà certamente ad accettare le prime, piccole frustrazioni. Un passaggio necessario per riconoscere i propri limiti e lo spazio entro cui si può muovere.

Foto © Kot63 - Fotolia.com

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