Come deve essere un buon papà

redazione

Essere un buon papà è un obiettivo che la maggior parte degli uomini si prefigge, spesso anche confrontandosi con la propria esperienza personale di figlio.

Ma riuscire ad essere un buon padre è veramente un compito difficile, come quello di essere madre.

I dubbi piu' comuni tra i neo-papà sono ad esempio se assumere un atteggiamento amichevole o autoritario con i figli, se essere il compagno di giochi oppure la guida.

In aiuto, arriva una ricerca appena pubblicata dal Journal of Adolescence, realizzata da un gruppo di ricerca dell'università del New Hampshire.

I ricercatori, psicologi e sociologi, hanno cercato di capire se lo stile educativo dei padri influenzi e in che modo, il comportamento dei figli.

Il focus della ricerca era di capire se i comportamenti trasgressivi, devianti e delinquenti di alcuni adolescenti, hanno a che fare con lo stile educativo dei loro padri.

Per provare a rispondere a queste difficili domande, gli studiosi hanno elaborato i dati di un campione di 600 studenti, seguiti lungo gli anni, dal 2007 al 2011, cioè in una fase 'chiave' della loro crescita, tra la scuola media e la scuola superiore.

Il team di ricercatori, coordinato da Rick Trinkner, hanno messo a confronto tre stili educativi diversi: autorevole, autoritario e permissivo.

I risultati della ricerca hanno dimostrato che lo stile autoritario è il peggiore possibile.

  • Un genitore autoritario infatti impartisce ordini senza prevedere discussione. Esercita una sorta di potere-controllo unilaterale e prescinde dall'ascolto e dallo scambio di punti di vista.

I bambini cresciuti con questo tipo di sistema tendono a essere isolati e diffidenti nei confronti degli adulti. Covano risentimento e desiderio di rifarsi e di ribellarsi a un sistema che vivono come ostile in cui si sentono obbligati e non ascoltati. 

Spesso questo risentimento porta a comportamenti illeciti e delinquenziali.

Lo stile permissivo è l'opposto dell'autoritario.

  • Padri sempre disponibili, sempre concedenti, che non impongono regole o molto poche e sono anche molto tolleranti se i figli non le rispettano.

I figli di questi genitori sono portati a non considerare il padre e altri adulti come una figura autorevole. Sono bambini che possono crescere con una maggiore insicurezza, delle proprie possibilità e meno capacità di autocontrollo. Crescendo possono diventare dei gregari in atteggiamenti devianti o trasgressivi.

E siccome 'in medio stat virtus', come dicevano i latini, la virtu' sta nel mezzo, è lo stile educativo autorevole il modo migliore di essere padri (e madri), per fare in modo che i propri figli siano equilibrati, sappiano gestire la propria autonomia, siano in grado di vivere in modo positivo la loro vita personale e quella sociale.

  • Un papà autorevole è una guida che si pone alla giusta distanza rispetto ai figli. Stabilisce le regole, è attento a che vengano rispettate, ma allo stesso tempo è disponibile a spiegare le motivazioni e ad ascoltare le esigenze dei figli e il loro punto di vista. Un padre autorevole è una figura solida e affidabile, capace anche di manifestazioni di affetto e di tenerezza. Un genitore attento alle esigenze dei figli.

I figli che crescono in uno stile educativo di questo tipo, si fidano e hanno modo di elaborare la correttezza delle indicazioni che il padre fornisce loro.

“Lo stile che i genitori hanno usato per crescere i propri figli ha un’influenza diretta sulla probabilità che i bambini li percepiscano come legittime figure di autorità“, spiega Trinkner.

“Gli adolescenti che vedono così i propri genitori hanno meno probabilità di essere coinvolti in comportamenti delinquenziali”.

photo credit: e://Dantes via photopin cc

Come deve essere un buon papà
Scritto da: redazione
Data: 16/02/2012
Keywords: consigli genitori, figli, adolescenti, educazione bambini
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