Come gestire e superare lo stress delle notti in bianco

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L'arrivo di un bebè comporta sempre qualche difficoltà per i neogenitori, specie quando tocca trascorrere lunghe notti in bianco. Ecco come superare lo stress.

Tra le maggiori difficoltà che incontrano i neo-genitori c’è quella di  trovarsi catapultati nell’assonnata spirale delle notti in bianco: si passa da una condizione di normalità in cui si poteva dormire anche 6/8 ore a notte a estenuanti maratone notturne in cui il sonno si riduce a poche mezzore intervallate da bruschi risvegli a suon di pianti e vagiti.

Sopravvivere però si può ed anzi esistono piccoli trucchetti che possono aiutare mamma e papà ad affrontare le notti in bianco in compagnia del piccolo arrivato

Eccone alcuni:

  1. cercare il più possibile di alternarsi e darsi il cambio con il partner, così da potersi riposare a turni. Se la mamma allatta al seno può decidere di utilizzare un tira-latte, coinvolgendo così anche il papà in una poppata notturna mentre lei si riposa. Stare svegli in due (o meglio in 3) è inutile oltre che controproducente.
  2. È utile cercare di pensare che si tratta di una fase transitoria: in genere sono i primi mesi ad essere costellati da notti insonni, in seguito il bambino prenderà il suo ritmo e voi potrete riappropriarvi, quasi completamente, del vostro ciclo di sonno.
  3. Quando i bambini si svegliano  piangendo c’è sempre un motivo: se all’inizio risulta impossibile capirlo, col tempo si impara a conoscere le necessità del piccolo. A volte basterà semplicemente tenerlo tra le braccia per tranquillizzarlo, a volte servirà cullarlo. Ogni bimbo ha le sue posizioni preferite: ci vuole un po’ di allenamento per scoprirle ma in poco tempo e con un po’ di spirito di osservazione mamma e papà riusciranno a capire come prenderlo e quindi a gestire meglio i risvegli notturni.
  4. Durante il giorno la mamma, soprattutto nel primo periodo, deve cercare di sfruttare al massimo i pisolini del bambino per ricaricarsi. Anche se sembra di dover far fronte a mille cose, tra lavatrici, pulizie e pranzi da preparare, è utile imparare a rimandare. La priorità è riposare e l’unico modo per farlo spesso è quando anche il piccolo dorme. Non è necessario dormire ma anche solo sdraiarsi e rilassarsi può aiutare a far fronte allo stress
  5. Anche l’alimentazione può essere d’aiuto alle mamme per gestire la stanchezza delle notti in bianco. È infatti importante consumare cibi in grado di dare energia senza appesantire: noci, mandorle, spremute di agrumi, centrifugati di frutta e miele, per esempio, sono degli ottimi alleati per la ripresa fisica.
  6. Ritagliarsi dei momenti tutti per sé durante il giorno. Il non dormire la notte porta spesso le mamme a sentirsi non solo stanche e spossate ma molto stressate: basta una passeggiata di un’oretta per riprendersi. E’ utile allora chiedere aiuto al proprio compagno, a una nonna o a un’amica fidata  per regalarsi una boccata d’aria tutta per sé, senza sentirsi in colpa. Anche un semplice giro al supermercato può essere un’ottima strategia per allentare lo stress da stanchezza e per riprendere contatto con la propria quotidianità.

Foto © ChantalS - Fotolia.com

Anche praticare lo yoga può aiutare a gestire meglio lo stress: molti centri organizzano corsi dedicati proprio alle neomamme

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