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Oncologia e gravidanza. Buone notizie da Madrid

Dal Congresso europeo di oncologia in corso a Madrid arrivano buone notizie per chi vuole diventare mamma.

Dal Congresso europeo di oncologia in corso a Madrid arrivano buone notizie per chi vuole diventare mamma.

Oncologia e gravidanza sono state fin'ora due parole che sembravano una contraddizione.

  • Le terapie per combattere il cancro  risultano così distruttive che  una possibile gravidanza, per le donne sottoposte a chemio e radioterapia, era esclusa.

Ma al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) che si è appena concluso a Madrid, arrivano invece notizie rassicuranti.

  • A quanto risulta da una serie di studi scientifici presentati al Congresso, la chemioterapia e la radioterapia non sono di per sè dannose al feto.
     

Secondo quanto ha affermato il Dott. Frédéric Amant, del Leuven Cancer Institute  «Se la chemioterapia viene somministrata dopo il primo trimestre di gravidanza il bambino non corre rischi di malformazioni infermità e le donne non devono abortire, né rimandare la cura o partorire prima del tempo». (fonte LaStampa)
 

Il Dott. Amant ha condotto due importanti studi sull'argomento.

  • Il primo di questi è stato condotto su un gruppo di 38 bambini figli di mamme sottoposte a terapie antitumorali, confrontati con un gruppo di bambini figli di mamme in salute. I gruppi sono stati seguiti fino all'età di 2 anni e nel confronto i bambini non hanno evidenziato differenze significative nello sviluppo mentale nè nella funzionalità cardiaca, che sono sempre stati i due elementi considerati più a rischio per figli di mamme oncologiche.

Un secondo studio ha riguardato un gruppo di 16 bambini e 10 adulti che sono stati esposti alla chemio e radioterapia, durante la vita fetale. I risultati hanno mostrato che tutti questi soggetti non hanno subito danni al loro stato di salute, nè malformazioni.

Ottimismo per le donne che vogliono avere un bambino anche se sono pazienti oncologiche. Ma con cautela.

Come ha voluto sottolineare il Dott. Amant, anche se i risultati dei suoi studi sono positivi, occorre sempre agire con grande cautela nel trattamento di donne in stato di gravidanza.

  • Perchè i tumori non sono tutti uguali
  • perchè le terapie non sono tutte uguali
  • perchè ogni paziente è un caso a sè stante con la sua storia medica e il suo quadro clinico particolare
  • perchè occorrono altri studi che allarghino il campione esaminato per avere ulteriori conferme

Ad ogni modo quello che emerge dal congresso ESMO è una prospettiva positiva, un aiuto ai medici e alle donne che vogliono diventare mamme, per poter affrontare nel migliore dei modi una patologia difficile. Per approfondire : ESMO.org

Foto © Halfpoint - Fotolia.com