Immigrazione e minori: nuovo allarme di Save the Children

Guida Guida

Tra gli immigrati in fuga dai Paesi in guerra, continuano gli sbarchi di bambini e minori: l'allarme di Save the Children anche a Expo Milano.

Non è la prima volta che Save the Children lancia l'allarme sui pericoli e i rischi corsi dai tantissimi bambini e adolescenti che arrivano in Italia come immigrati e che, proprio negli ultimi mesi, sono sempre più numerosi.

E' di questi giorni poi la notizia della morte di un ragazzino di 15 anni, proveniente dalla Libia, che sarebbe stato percosso e costretto a lavorare senza cibo e acqua, da quelli che genericamente definiamo "scafisti".

Così come è purtroppo cronaca la morte di moltissimi bambini, annegati nel naufragio di uno dei barconi che tentavano di arrivare sulle coste del nostro Paese o di altri che si affacciano sul Mediterraneo, come la Grecia. E la scomparsa di altri addirittura da un ospedale in Austria.

Ma per i bambini che sopravvivono si apre, nel nostro Paese o nei Paesi in cui riescono ad arrivare, un futuro ugualmente incerto.

  • Soli, spaventati, fragili, privi di mezzi, nella maggior parte dei casi incapaci di esprimersi in un'altra lingua, rappresentano l'obiettivo più ambito di sfruttatori, mercanti di esseri umani, pedofili, criminalità.

Come spiega Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children:

"Dall’inizio dell’anno sono arrivati almeno 7.600 minori non accompagnati in condizioni quasi sempre critiche, a causa delle violenze e degli abusi di ogni genere che hanno subìto."

Nel corso del viaggi dai paesi di origine e poi in Libia, la necessità di reperire il denaro per arrivare fino in Europa, espone i minori soli, a volte anche molto piccoli, ad ogni tipo di violenza, sfruttamento e abuso, come raccontano gli operatori di Save the Children che hanno raccolto testimonianze dirette, essendo presenti ormai da circa 4 anni in Sicilia e in altri punti di approdo dei barconi dei migranti, per fornire assistenza e sostegno specializzato ai minori e ai nuclei familiari.

  • Centinaia di storie raccolte, che rappresentano una testimonianza e in qualche modo il grido di aiuto che lanciano questi bambini, attraverso la voce di Save the Children.

E’ indispensabile innanzitutto tutto che questi minori vengano accolti, assistiti e protetti con la massima attenzione, e ricevano il supporto necessario per essere curati, ristabilirsi e superare i gravi traumi subiti per mesi o anni durante il loro terribile viaggio." prosegue Raffaella Milano. "Ma è altrettanto urgente che l’Europa attivi al più presto per consentire, in particolare ai più vulnerabili tra i profughi in fuga da guerre e violenze, di raggiungere i paesi di destinazione senza essere costretti a consegnarsi nelle mani di trafficanti e sfruttatori capaci di ogni efferatezza.”  

Save the Children, la più grande organizzazione internazionale che si occupa di tutela dei bambini dal 1919, è presente anche ad Expo Milano.

  • "Il Villaggio di Save the Children" ad Expo è un luogo speciale, dove conoscere nel dettaglio le storie di moltissimi bambini, in tanti paesi del mondo in cui l'organizzazione opera e comprendere l'importanza degli interventi.

E' l'occasione per approfondire la conoscenza degli operatori di Save the Children e dei volontari.

  • I progetti avviati, le campagne, le iniziative in corso e i tanti obiettivi raggiunti in Italia e nel resto del mondo, così come quelli ancora da raggiungere
  • Il prezioso e incessante lavoro di "advocacy" compiuto nei confronti di Istituzioni e governi di tutto il mondo in favore dei bambini

Tutto questo e molto altro potete scoprirlo direttamente visitando Expo, fino al 31 ottobre 2015. Attraverso il sito web dedicato, se proprio non potete raggiungere l'Expo di Milano, potete fare un bellissimo tour virtuale del Villaggio Save the Children

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Genitori e bambini
SEGUICI