Petaloso, favola moderna che conquista il web

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Un bambino di terza elementare inventa la parola "Petaloso" e la maestra decide di sottoporla all'Accademia della Crusca.

Da dove nasce una nuova parola?

Difficile dirlo, a volte i neologismi provengono dalle nuove tecnologie - chattare, taggare, twittare - altre volte da mode e tendenze che entrano nel linguaggio comune. Quello a cui forse nessuno aveva mai pensato è che un nuovo termine potesse nascere dall'errore di un bambino.

"Petaloso" è infatti la parola che sta facendo impazzire il web in questi giorni perché legata a una dolcissima storia i cui protagonisti sono un bambino di terza elementare e la sua maestra

Durante un compito in classe sugli aggettivi il piccolo Matteo, 8 anni, alunno di una scuola elementare in provincia di Ferrara, definisce un fiore "petaloso". La maestra Margherita Aurora segna l'errore ma resta affascinanta da quella buffa parola, dal suono dolcissimo e poetico. Per questo decide di sottoporre il termine all'Accademia della Crusca, attraverso una lettera firmata dallo stesso Matteo.

Qualche giorno più tardi, con grande sorpresa, il piccolo riceve la risposta e i complimenti dai massimi esperti di linguistica della Crusca: "La tua parola è bella e chiara" - scrivono, spiegando poi come fa un termine ad entrare ufficialmente nel vocabolario - "Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e utilizzata solo da chi l'ha inventata, ma che la usino tante persone e in tanti la capiscano".

Ebbene la notizia del bimbo che inventa una parola e riceve la risposta dell'autorevole Accademia della Crusca rimbalza su tutti i giornali e diventa virale anche sul web, dove ormai da qualche giorno impazza l'hashtag #petaloso per aiutare Matteo a diffondere la sua invenzione.

Una bella favola moderna, insomma, che mostra a piccoli e grandi come a volte da un errore possano nascere cose meravigliose.

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