Nasce "Scuole in scena", il primo portale dedicato alle compagnie teatrali scolastiche

Guida Guida

Daniele Camiciotti, presidente dell'Associazione Teatro 2, ci racconta il progetto nato dal desiderio di dare voce all'impegno teatrale delle scuole lombarde.

Ci si interroga spesso su quali possano essere gli strumenti più giusti per aiutare i ragazzi a esprimersi durante l'adolescenza, una fase molto delicata nella vita di ogni persona.

Il teatro è spesso un mezzo privilegiato in tal senso perché permette ai più giovani di confrontarsi con le proprie emozioni e acquisire più sicurezza.

Ed è proprio dal desiderio di sostenere la cultura del teatro all'interno degli istituti scolastici che nasce "Scuole in scena", progetto online gratuito ideato dall’Associazione Teatro2 che intende dare spazio e voce ai tanti progetti che ogni anno vengono portati in scena dai ragazzi delle scuole lombarde.

Si tratta infatti di un portale che raccoglie e mette a disposzione del pubblico gli eventi teatrali scolastici in programma, raccontando da vicino i progetti che li animano attraverso interviste, approfondimenti e molto altro materiale multimediale.

Ne abbiamo parlato con Daniele Camiciotti, Presidente dell'Associazione Teatro 2 che ha risposto ad alcune nostre domande.

  • Perché fare teatro può rappresentare un'esperienza positiva per i ragazzi?

"Il teatro è considerato oggi come il più potente mezzo di trasformazione dell’individuo. In particolar modo per i ragazzi, nel delicato periodo della crescita personale, è un’esperienza che ritengo fondamentale perché li aiuta nel processo di formazione della propria personalità, andando a lavorare sulle emozioni, sulla gestualità e sulla consapevolezza di sé e degli altri. L’obiettivo primario è quello di sviluppare una buona relazione, creare una condizione di ascolto e favorire così lo sviluppo di un atteggiamento di accettazione e fiducia; è un’esperienza creativa che coinvolge i sensi del ragazzo, il suo corpo, la sua immaginazione, dandogli modo di vivere una relazione profonda con se stesso e con i compagni."

  • Secondo la sua esperienza, oggi sono tante le scuole che dedicano spazio all'attività teatrale?

"Il numero delle scuole è elevato, anche se per mia esperienza il teatro non è ancora presente dovunque. Oggi l’attività teatrale nelle scuole è considerata nella maggior parte dei casi una scelta opzionale sostenuta dagli insegnanti o dal Preside. In alcune scuole non viene neanche considerata l’ipotesi di organizzare un laboratorio teatrale o spesso, se viene attivato, non riesce ad avere lo spazio e l’importanza che si meriterebbe nel panorama scolastico."

  • Cosa si potrebbe/dovrebbe fare secondo lei per diffondere maggiormente la cultura teatrale nelle scuole?

"Lavorare per rendere l’educazione alla teatralità una materia di studio equiparata alle altre. Il 16 marzo scorso il Ministero dell’Istruzione ha dato ufficialmente alcune indicazioni strategiche per l'utilizzo didattico delle attività teatrali per l'anno scolastico 2016/2017, con l’obiettivo di far uscire l'attività teatrale nelle scuole dal campo della sperimentazione estemporanea per diventare invece esperienza curricolare a tutti gli effetti. Lo scopo è quello di creare le condizioni per soddisfare il diritto di tutti alla cultura artistica. Direi pertanto che siamo sulla buona strada per far sì che l'attività teatrale inizi ad essere considerata in ogni scuola come necessaria e fondamentale per un progetto educativo completo."

Foto © Laiotz - Fotolia.com

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Genitori e bambini
SEGUICI