Nutrintake: le abitudini alimentari dei bambini

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Un'indagine condotta da Nutrintake svela vizi e virtù delle mamme italiane. Cosa diamo da mangiare ai nostri bambini? Scopri dov'è finita la dieta mediterranea.

Dov'è finita la dieta mediterranea tanto celebrata in ogni angolo del mondo da scienziati, dietologi, medici ed esperti di alimentazione?

Sembra proprio che nel nostro paese, nonostante le massicce campagne di informazione delle principali istituzioni sanitarie, l'alimentazione dei nostri bambini sta prendendo vie sempre più lontane ed esotiche.

  • Salsa di soya, dieta vegana, dieta vegetariana, baby-sushi, panini al wurstel, hamburger, intingoli e piatti cinesi e chi più ne ha più ne metta. Senza rinunciare a bevande zuccherate di ogni genere, fin dai primi mesi di vita.

Questo è proprio quello che è emerso da uno studio condotto da Nutrintake che ha raccolto un campione di 400 mamme, da Milano alla Sicilia, per raccogliere dettagliatamente le abitudini alimentari quotidiane dei loro bambini.

  • In pratica ogni mamma, con bambini da 6 mesi a 3 anni, ha dovuto compilare un diario quotidiano dettagliato dell'alimentazione del proprio bambino. E le mamme hanno appuntato orari, cibi, bevande, abitudini e ogni altra informazione utile.

Il prezioso materiale è stato poi esaminato da un gruppo di esperti coadiuvato da 11 pediatri che da nord a sud hanno avuto anche il compito di trovare le mamme per l'indagine.

Il quadro che emerge dallo studio è abbastanza sconfortante perché a quanto pare da nord a sud la tendenza è la stessa. L'alimentazione dei nostri piccoli in moltissimi casi è completamente sbagliata

Tra i casi più incredibili emersi dall'indagine:

  • un bambino di 18 mesi che alle 22.30 di sera mangia dei wurstel come spuntino per poi consumare un bel biberon di latte con biscotti e miele passata la mezzanotte
  • bambini di pochi mesi portati al sushi bar o a consumare pietanze cinesi con abbondante salsa di soya
  • massicce quantità di hamburger o al contrario dieta solo vegetariana per bambini di meno di un anno
  • nessuno dei bambini (di età fino a 12 mesi) oggetto dello studio raggiungeva la dose di ferro giornaliera minima raccomandata

A quanto pare la dieta mediterranea per molte mamme italiane è finita nel cassetto, insieme alle preziose  indicazioni dei pediatri, che invece dovrebbero essere il binario da seguire, soprattutto per assicurare la salute ai nostri bambini.

Come hanno ribadito gli esperti, nel corso della presentazione pubblica dello studio, gli squilibri e i gravi errori alimentari, fatti di eccesso di proteine, di zuccheri, di sale e al contempo di carenza di sostanze fondamentali, mette a rischio la salute dei nostri figli non solo nell'immediato, ma ne pregiudica anche il futuro.

photo credit: © Subbotina Anna - Fotolia.com

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