Oscar 2018, è il momento di Greta Gerwig e Dee Rees

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Greta Gerwig ha ricevuto una nomination per la regia di Lady Bird. Dee Rees è rimasta fuori dalla corsa principale, ma il suo Mudbound ha ricevuto quattro nomination: ecco perché è importante premiarle. 

Oscar 2018, è il momento di Greta Gerwig e Dee Rees

Sarà il segno dei tempi, o sarà la giustizia, ma quest’anno la corsa verso gli Oscar contiene tante voci femminili artisticamente interessanti. In particolare, quella di una giovane regista. Si tratta di Greta Gerwig. Si pensava che anche Dee Rees avrebbe ottenuto una nomination per la migliore regia, ma non è andata così.

Il suo Mudbound ha ricevuto però quattro nomination: quella per Migliore Attrice Non Protagonista a Mary J. Blige, a cui seguono Miglior Sceneggiatura Non Originale, Miglior Fotografia e Migliore Canzone. La direttrice della fotografia, Rachel Morrison, è la prima donna a essere nominata dall’Academy proprio in una categoria tanto ambita come Migliore Fotografia.

Greta e Dee sono due cineaste molto diverse tra loro, ma vedere che hanno girato due film così belli e così apprezzati fa ben sperare per il futuro delle donne nel cinema americano. Parliamo di un sistema nel quale, è giusto ricordarlo, l’88% dei film sono diretti da uomini, l’83% sono scritti da uomini e il 96% ha un uomo come direttore della fotografia.

Così, mentre Wonder Woman e i suoi record in rosa rimangono fuori dalla corsa agli Oscar, ecco cosa c'è da sapere sulla candidata alla miglior regia e la sua degna collega.

Lady Bird è il film di Greta Gerwig, che aveva diretto il suo primo film già nel 2008 (Nights and Weekends), ma poi si era fatta notare soprattutto come attrice di talento e poi come sceneggiatrice, nel delizioso Frances Ha, che in tanti avevano paragonato al primo Woody Allen.

Lady Bird è la bellissima storia (evidentemente autobiografica, anche se lei nelle interviste nega vigorosamente) tra una madre e la figlia adolescente, nel momento in cui la ragazza scopre le sue passioni, i suoi sogni e il suo talento al compiere dei 18 anni.

Per lo spessore e la verità del suo racconto Greta Gerwig, che è nata a Sacramento, in California, viene spesso paragonata a una sua illustre concittadina, la scrittrice Joan Didion (su di lei è uscito un bellissimo documentario su Netflix). Lady Bird è il film in cui Greta ha messo tutto il suo talento, il gusto nella musica, la sua storia personale, quei piccoli dettagli che danno colore a una storia. Il film uscirà nei cinema italiani il 19 aprile.

Greta Gerwig racconta le storie dell’elite bianca dalla quale proviene. È molto diverso invece il mondo Dee Rees.

 

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Il suo film si intitola Mudbound e racconta una terribile storia di razzismo in Mississippi al termine della seconda guerra mondiale, quando due soldati afroamericani tornano a casa per coltivare la loro terra e trovano la feroce America della segregazione, pre-diritti civili.

 

Per certi versi, Mudbound è l’esatto opposto di Lady Bird: una storia cruda, dura, brutale, ma anche una di quelle storie che nell’America di oggi vanno raccontate con sempre più forza. E Dee Rees, una regista ancora poco nota e al secondo lungometraggio, ha trovato l’enorme forza che serviva per raccontarla. 

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