Le paste polimeriche: tecniche di lavorazione

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Esperta di Paste Polimeriche
Simona Sanfilippo

Esistono molte tecniche per creare effetti particolari nelle nostre lavorazioni di pasta polimerica: ecco qualche esempio!

Con le paste polimeriche si possono realizzare creazioni di ogni genere. Facendoci guidare dalla fantasia possiamo ottenere davvero dei capolavori!

Se amiamo approfondire l’interesse per le paste polimeriche, oltre dall’inventiva possiamo farci guidare anche dalle numerose tecniche per realizzare con estrema cura e particolarità i nostri manufatti.

Partiamo da una tecnica base nelle paste polimeriche che si chiama Skinner Bland. Questa tecnica è stata introdotta da Judith Skinner.  La skinner bland è una speciale lavorazione che ci permette di creare delle sfumature di colore partendo da sfoglie molto sottili di pasta polimerica. La tecnica prevede l’accostamento delle sfoglie di uno o più colori. Quest’ultime tagliate a sezioni ben precise e poi passate attraverso la macchina della pasta, più e più volte secondo la tecnica, permettono alle sfoglie di amalgamarsi e fondersi creando gradazioni di colore sorprendenti.

Un'altra tecnica molto apprezzata è la millefiori canes o più conosciuta come tecnica delle murrine. Si tratta di realizzare un accostamento di pasta polimerica di varie forme geometriche fino a formare un vero e proprio rotolo, chiamato canes o canna. Una volta realizzato il disegno le canes vengono maneggiate in modo da essere ridotte affinché il disegno risulti ben compatto. La cane verrà sezionata con un taglierino creando delle fette sottilissime che riveleranno dei disegni con varie fantasie.

Un tecnica utile per personalizzare la nostra pasta polimerica è l’image transfer. Questa metodo consente di trasferire una immagine cartacea su una sfoglia di pasta polimerica. Un sistema è quello di stampare, o farci stampare in copisteria, con stampante laser una immagine. Posizionare la stampa dalla parte visibile della figura a diretto contatto con la sfoglia di pasta polimerica. Con dell’acqua bagnare a poco a poco la carta. Con estrema delicatezza facciamo dei piccoli movimenti circolari per iniziare a “consumarla”. Eliminata tutta la carta, rimarrà solo l’immagine trasferita sulla pasta.

Non vi rimane che sperimentare e trovare la tecnica che più vi conquisterà!

photo credit: It's all about color via photopin cc

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