A Bologna una mostra su Frida Kahlo

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La straordinaria pittrice messicana Frida Kahlo viene celebrata in una mostra visitabile fino al 15 marzo 2017 a Palazzo Albergati di Bologna. 

A Bologna una mostra su Frida Kahlo

Organizzata da Arthemisia, la mostra su Frida Kahlo è una straordinaria occasione per ripercorrere la storia travagliata di un’artista e una donna che ha segnato l’arte del Novecento.

Inaugurata il 7 novembre 2016, la mostra si potrà visitare fino al 15 marzo 2017 a Palazzo Albergati di via Saragozza a Bologna.

L’esposizione è un viaggio tra i ritratti e gli autoritratti di Frida Kahlo che, con la sua arte anticonformista e dissacrante, è riuscita a imporsi nel panorama artistico del secolo scorso. A fare da cornice alle sue opere gli uomini di Frida, primo fra tutti il pittore e autore di murales Diego Rivera con cui Frida ha vissuto un grande rapporto di amore-odio: i due si sono amati, sposati, traditi e risposati condividendo una vita di passioni, anche ideologiche.

Frida Kahlo è già stata protagonista in Italia di due mostre tra il 2014 e il 2015: una alle Scuderie del Quirinale a Roma e una a Palazzo Ducale di Genova

La prima mostra ha puntato l’obiettivo sul rapporto tra l’opera di Frida e i movimenti artistici dell’epoca, mentre la seconda mostra è entrata più nel privato, concentrandosi sul rapporto tra Frida e Diego Rivera.

La mostra di Bologna a Palazzo Albergati, concentrata più sui volti, i ritratti e gli autoritratti provenienti direttamente dal Messico, costituisce l’ideale completamento di un doppio percorso iniziato con le due precedenti esposizioni.

Moltissimi gli autoritratti in esposizione: in effetti più di un terzo delle sue opere è rappresentato proprio dai ritratti di un soggetto che conosceva al meglio, cioè se stessa, dovendo passare diversi anni immobile in un letto a seguito del terribile incidente che segnò per sempre la sua vita.

L’esistenza di Frida Kahlo è contrassegnata costantemente dal dolore fisico che traspare in tutte le sue opere: dipinti surrealisti caratterizzati dal rapporto ossessivo con il suo corpo martoriato ma anche opere in cui vibrano la sua forza e il suo coraggio.

Foto@Zero
 

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