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Il libro nero di Sanremo: misteri e retroscena del Festival

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Martedì 7 febbraio inizia il Festival di Sanremo. Ma quali segreti e curiosità nasconde l'evento canoro più amato dagli italiani? Ce lo spiega Romano Lupi.

Il libro nero di Sanremo: misteri e retroscena del Festival

Oltre 11 milioni di italiani ogni anno attendono con ansia l'arrivo di febbraio non per San Valentino, bensì per il Festival di Sanremo. Da martedì 7 fino a sabato 11 febbraio 2017, dunque, occhi puntati su Rai 1 per il Festival della Canzone Italiana. Per l'edizione 2017 sul palco dell'Ariston ci sarà la coppia più attesa del momento: Carlo Conti e Maria De Filippi. Ma cos'è che rende Sanremo davvero unico e ci tiene incollati allo schermo dalla prima all'ultima serata?

Romano Lupi, autore con Riccardo Mandelli de "Il libro nero di Sanremo" (Odoya), ci ha svelato alcuni segreti e curiosità sul festival canoro più amato dagli italiani

Perché a Sanremo e non da un'altra parte. La risposta viene da lontano. Da Londra, per la precisione, dove alla fine dell'Ottocento nacque il turismo come lo conosciamo ora. In Costa Azzurra il boom di viaggiatori avvenne intorno agli anni Sessanta. La vicina riviera ligure, da sempre meta di un turismo più elitario, decise dunque di rispondere con la creazione del casinò di Sanremo. Poi, nel 1950, dopo una prima iniziativa del comune del 1931 legata alla canzone napoletana, l'idea: il Festival della canzone italiana.

In principio non fu Sanremo. Nel 1948 fu organizzato a "La Capannina del Marco Polo" di Viareggio il primo Festival Canoro Nazionale. L'iniziativa fu replicata anche l'anno seguente, ma nel 1950 fu cancellata per questioni economiche. La prima edizione del "Festival della Canzone Italiana di Sanremo" si tenne per la prima volta presso il Casinò nel 1951.

Ma chi è il papà del Festival? "Su questo punto la storia è controversa", spiega Lupi. Storicamente tutto il merito dell'operazione andò ad Angelo Nizza, ufficio stampa del Casinò di Sanremo negli anni '40. Gli fu riconosciuto il merito di aver creato il primo contatto tra la struttura e la Rai. Ma realizzare la kermesse richiese la collaborazione di molti talenti tra cui il direttore d'orchestra Cinico Angelini, Nunzio Filogamo (attore radiofonico), Giulio Razzi (talent scout radiofonico).

Ma il primo ad aver avuto l'idea di un festival della canzone fu Amilcare Rambaldi, un ragioniere sanremese di 34 anni, commerciante di fiori. Dopo l'inaugurazione della manifestazione, il nome di Piero Bussetti, patron del Casinò di Sanremo, rimase per molti anni il vero tasto da toccare per dare il via alla manifestazione. Insomma, il Festival di Sanremo è senza dubbio "un figlio di padri diversi", per dirla con Lupi.

In tempi più recenti, uno dei misteri che tormenta gli appassionati di Sanremo è senza dubbio quello sulla morte di Luigi Tenco. Il 26 gennaio 1967 il cantante, eliminato dalla competizione, secondo quanto riportato dal commissario Arrigo Molinari, si tolse la vita. Anche se nessuno ha mai sentito lo sparo di pistola, non fu trovata l'arma, né il biglietto.

Quest'ultimo fu poi Dalida, sua compagna sul palco e per breve tempo anche nella vita, a ritrovarlo. Un errore di grammatica nel testo - non proprio da Tenco - ancora oggi fa sollevare più di un sopracciglio. Altro particolare: nel 2006 il cadavere venne riesumato, ma del foro di uscita dell'ipotetico proiettile che Tenco si sarebbe sparato, non è mai stata trovata traccia.

Siamo agli anni '80. Secondo Romano Lupi una delle cose più interessanti di Sanremo è il ruolo avuto nella diffusione di certi messaggi nell'Unione Sovietica degli anni '80. "Ciò che è arrivato loro è l'edonismo del mondo occidentale, ed è arrivato attraverso Sanremo". Ai tempi di Chruščёv, Claudio Villa e Adriano Celentano erano già famosi, ma nel 1984 il Festival raggiunse la Russia attraverso la tv e milioni di telespettatori iniziarono a conoscere e ad amare Toto Cutugno, Al Bano e Romina Power.

Ma il Festival di Sanremo ha avuto anche un ruolo molto importante nel nostro Paese. Infatti, attraverso la voce di Domenico Modugno, i fiori e la radio, Sanremo ha riportato nelle coscienze degli italiani l'ottimismo, perduto negli anni bui della guerra. "Per capire l'Italia bisogna guardare Sanremo", dice Lupi.  

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