Le illusioni ottiche di Escher a Milano

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A Palazzo Reale di Milano, fino al 22 gennaio 2017, la mostra dedicata ad Escher, il grande autore olandese celebre per le sue grafiche dell’impossibile. 

Le opere di Maurits Cornelis Escher dopo aver incantato Roma, Bologna e Treviso in mostre che hanno totalizzato quasi 600 mila visitatori, terminano il loro percorso a Milano.

Si è aperta infatti a fine giugno, a Palazzo Reale di Milano, la mostra dedicata ad Escher, con oltre 200 opere del visionario incisore e disegnatore olandese. Visitabile fino al prossimo 22 gennaio, la mostra di Escher ripercorre l'intera carriera dell'originale artista olandese scomparso nel 1972 lasciando in eredità al mondo un vastissimo corpus di opere.

Celebre per le affascinanti illusioni ottiche e le grafiche dell’impossibile Escher ha esplorato sulla carta da disegno prospettive infinite e costruzioni irrazionali

L’esposizione è un viaggio nello sviluppo creativo dell’artista, partendo dalla radice Liberty al suo amore per l’Italia, passando per il suo viaggio a l’Alhambra e a Cordova che scatenò il suo interesse per le forme geometriche.

La mostra, a cura di Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea, si divide infatti in diverse sezioni: la prima analizza il rapporto di Escher con l’Art Noveau mettendo in evidenza come nelle prime opere fosse presente in lui un grande interesse per la tassellazione e la divisione regolare del piano. Nella seconda sezione viene evidenziato il forte impatto creativo suscitato dalla visita dell’Alhambra e Cordova nel 1936.

Nella terza sezione vengono mostrati i lavori sulla centralità dell’artista, protagonista dell’interpretazione delle leggi dell’universo. Segue poi la sezione dedicata alla “Metamorfosi”, che prende il nome da uno dei suoi lavori più famosi.

Le sale successive si concentrano sulla matematica e sulla geometria e per finire, nella “Eschermania” dove si possono ammirare i lavori di altri artisti come musicisti e registi che hanno tratto ispirazione dalla sua arte: un esempio su tutti la copertina di “On the run” dei Pink Floyd, tributo all'arte psichedelica di Escher.

Foto @www.nanopress.it

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