DUE project: quando i subacquei si uniscono per l’ambiente

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Vuoi diventare una “Sentinella del Mare” e partecipare al “DUE project”, uno studio delle specie animali e vegetali del Mar Mediterraneo? Scopri come fare. 

DUE project: quando i subacquei si uniscono per l’ambiente

E’ partito lo scorso marzo 2017 un progetto per monitorare e tutelare le specie animali e vegetali del Mar Mediterraneo grazie alle Sea Sentinells, le “Sentinelle del Mare”, ovvero semplici cittadini amanti del mare: si tratta di “Divers United for the Environment, anche noto come “DUE project”.

Ideato dal Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano e Marine Science Group dell’Università di Bologna, il progetto di monitoraggio ambientale DUE project richiede in particolare la collaborazione di subacquei e snorkelisti per osservare e quindi tutelare le specie animali e vegetali che popolano il Mediterraneo.

Il DUE project non prevede dunque il coinvolgimento di professionisti o scienziati bensì di volontari appassionati di immersioni, appunto le “Sentinelle del Mare”, che siano in grado di monitorare la biodiversità e la salute del nostro mare.

Quello di coinvolgere in un programma scientifico volontari non professionisti è un metodo di ricerca molto usato che ha iniziato a diffondersi a partire dagli anni ’90: si tratta del metodo Citizen Science che offre diversi vantaggi. Un esempio? Raccogliere in tempi brevi una quantità di dati piuttosto elevata.

Questo tipo di metodologia scientifica permette anche di mantenere costi ridotti per gli istituti di ricerca, favorendo al contempo l’educazione ambientale di chi decide di partecipare al progetto.

A supporto della ricerca del DUE project si sono offerte SCUBAPRO e PADI, due aziende leader a livello mondiale nel settore delle attrezzature e dell’addestramento subacqueo.

Per partecipare al DUE project occorrono pochi minuti, e non sono necessarie particolari conoscenze scientifiche, ma solo un buon spirito di osservazione.

Una volta terminata l’immersione, il subacqueo compila un’apposita scheda di rilevamento, indicando la presenza e abbondanza delle specie marine incontrate.

Le schede compilate vanno poi inviate all’Università di Bologna, dove vengono elaborate dai ricercatori: i risultati ottenuti, saranno poi confrontati con quelli risultanti da un precedente monitoraggio, il Sub per l’Ambiente, svoltosi tra il 2002 e il 2005, e consentiranno di verificare l’attuale stato di salute del Mar Mediterraneo.

Qualunque appassionato di fauna marina può partecipare e può richiedere le schede tramite posta elettronica o tramite web.

Per ulteriori informazioni basta consultare il sito www.dueproject.org oppure scrivere una e-mail all’indirizzo info@DUEproject.org.

foto © Vjaceslavs - Fotolia.com

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