Fra i vigneti delle abbazie germaniche

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Per castelli e per vini, un viaggio nella cultura sudtirolese

La tradizione della produzione vinicola in Alto Adige è millenaria: i Romani appresero qui l’arte di conservare il vino nelle botti di legno e qui i monasteri germanici, in epoca medievale, avevano i loro vigneti. La provincia di Bolzano, che corrisponde all’Alto Adige o meglio al Südtirol, ha una superficie di territorio che è definita al 100% montagna. Eppure, grazie a un microclima particolarmente favorevole, produce vini che da anni ormai hanno conquistato le vette dell’eccellenza.

Osservando l’intera zona dal suo centro, Bolzano, si vede che verso sud si allunga la valle dell’Adige, nota come Bassa Atesina; è una zona agricola ad alta produzione di frutta e di vino, quest’ultimo soprattutto lungo la riva destra del fiume, sul tavoliere dell’Oltradige, che alle pendici del passo della Mendola si sviluppa da Appiano fino alla chiusa di Salorno, storico confine geografico e amministrativo con il Trentino. La zona, con i dolci pendii coperti di vigneti, i boschi, i castelli e i bei laghi di Caldaro e di Monticolo, è meta di un turismo enogastronomico di qualità.

Il nostro percorso si snoda in questo paesaggio, toccando i centri principali. In particolare, proprio a Frangarto, frazione di Appiano, dalla statale 42 si stacca la provinciale battezzata ‘Strada del Vino’: percorre l’Oltradige da nord a sud, nella campagna coperta da vigneti, mantenendosi pressoché parallela all’autostrada del Brennero e toccando, dopo Appiano, Caldaro, Termeno, Cortaccia, Magrè e Cortina, comuni che hanno aggiunto al nome proprio l’indicazione ‘sulla Strada del Vino’ (in tedesco an der Weinstrasse). Cortina dista da Bolzano una trentina di chilometri.

In alcune zone, come in valle Isarco e in valle Venosta, i filari vengono allestiti fino a mille metri di quota. I vitigni originari di questa regione sono tre, il Lagrein, la Schiava e il Gewürtztraminer, a cui si sono affiancati nel tempo anche altri vitigni come il Merlot, il Pinot nero, il Cabernet, il Silvaner, il Müller-Thurgau, il Riesling, il Sauvignon e il Veltliner.

La scoperta di questa regione conduce a mete tra le più diverse. Si toccano vigne, cantine, aziende vinicole, ma anche castelli, chiese, musei, dove il paesaggio naturale è inscindibilmente legato a quello culturale. Oltre a quello automobilistico, vi sono quattro percorsi strettamente enologici che uniscono la piacevolezza di una passeggiata alla conoscenza del mondo del vino. Il percorso didattico sul vino a Cortaccia (anche visite guidate) racconta, camminando fra i vigneti, le varie tecniche di coltivazione della vite. Il sentiero enologico di Terlano propone invece l’aspetto storico dell’enologia. Il sentiero del vino di Caldaro si snoda fra vigneti e cantine. Il percorso naturalistico di Cornaiano-Appiano illustra i metodi di coltivazione e il lavoro in vigna.

I centri più importanti sono Termeno, Caldaro e Appiano. Termeno sulla Strada del Vino (Tramin an der Weinstrasse), alle pendici del monte Roen, contende a Caldaro la palma di centro vitivinicolo più importante della provincia. Vi si produce infatti il bianco Gewürtztraminer (cioè traminer aromatico). La suggestiva chiesetta di san Giacomo di Castellaz, del 1214, posta su un piccolo dosso in mezzo ai vigneti, è celebre per il fantastico ciclo di affreschi dei bestialia (combattimenti di animali mostruosi) del XIII secolo. Ogni due anni durante il carnevale si tiene qui la sfilata dell’Egetmann, una delle più antiche e originali tradizioni carnevalesche della regione.

Caldaro sulla Strada del Vino (Kaltern an der Weinstrasse), ubicato a pochi chilometri da Bolzano, è il capoluogo della Bassa Atesina. L’omonimo lago, nelle vicinanze, è meta d’estate di un turismo di tipo balneare. Particolarmente rinomate le feste del vino che si organizzano durante l’anno. In paese ha sede il Museo Provinciale del Vino, allestito nei locali di un’antica cantina.

Appiano sulla Strada del Vino (Eppan an der Weinstrasse) si trova ai piedi del passo della Mendola, immerso fra i filari delle vigne a pergola. Nei dintorni si trovano numerosi castelli e dimore patrizie, alcune delle quali trasformate in ristoranti o in alberghi.

Strada del Vino dell’Alto Adige
c/o Associazione Strada del Vino dell’Alto Adige
Via Pillhof 1 – Frangarto – Appiano (Bolzano)
www.suedtiroler-weinstrasse.it

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