Un parco da vivere a 360°

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Mare, montagna, archeologia, sport ed enogastronomia… può bastare?

Il Parco Nazionale del Circeo è un luogo che mette d’accordo tutta la famiglia, dagli amanti della natura ai patiti dei siti archeologici, dagli sportivi a chi ama meditare, offrendo una vasta gamma di esperienze da vivere. Può essere un’ottima idea per accontentare i desideri di tutti e visitare un luogo veramente bello dal punto di vista paesaggistico.

Il parco laziale è nato nel 1934 e comprende 8484 ettari nella provincia di Latina. È stato istituito per proteggere la foresta di Terracina, che in quel periodo veniva abbattuta, insieme agli interventi di bonifica delle paludi pontine. Lo stesso Mussolini autorizzò l’istituzione del parco, decretando la contemporanea nascita della città di Sabaudia, a scopi turistici. Nel 1979 è entrata a far parte della zona protetta anche l’isola di Zannone, posta in posizione frontale al promontorio del Circeo, appartenente all’arcipelago delle isole Ponziane. Zannone è costituita, oltre che da rocce vulcaniche, anche da rocce metamorfiche e sedimentarie risalenti a oltre 200 milioni di anni fa. Negli anni Settanta sono stati inclusi nel parco anche i laghi costieri di Fogliano, Monaci e Caprolace, che formano il più importante ecosistema palustre d’Italia.

L’icona del parco è il Promontorio del Circeo, un rilievo calcareo alto 541 metri. La  fantasia dell’uomo ne ha fatto nel corso dei secoli dimora di dei, maghe ed eroi. Un punto di interesse dell’area protetta è la Duna Litoranea, un tratto di costa lungo 25 km che si estende dalle falde calcaree del Promontorio verso nord, fino a Capo Portiere. Un altro luogo da non perdere è la Selva di Circe, uno degli esempi meglio conservati di foresta planiziaria, cioè di pianura, esistente in Italia. Grazie a una fitta rete di sentieri pedonali e ciclabili è possibile visitarla tutto l’anno. Esistono poi le ‘piscine’, aree paludose che si formano dall’affioramento delle falde e dall’accumulo di acqua piovana: nel parco ci sono la Piscina delle Bagnature e quella della Gattuccia. La Lestra della Coscia è invece una zona dove un tempo gli abitanti stagionali costruivano i loro villaggi, e di cui oggi restano solo poche rovine. Per vedere come fossero questi antichi villaggi si può percorrere il Sentiero Natura: lungo questo itinerario sono state ricostruite una lestra, cioè un gruppo di capanne abitato periodicamente da pastori e boscaioli, e una carbonaia.

Nel parco si incontrano vari tipi di vegetazione: quella delle aree asciutte, formata prevalentemente da cerri, farnetti e farnie; il sottobosco, composto da pungitopo, felce aquilina e asparago. Per ultima la vegetazione delle ‘piscine’: farnia, frassino ossifillo, ontano nero e pioppo tremulo. Il re della foresta è sicuramente il cinghiale, ma non mancano anche il tasso, la volpe, la lepre, il riccio, il moscardino e il daino. Per quanto riguarda gli uccelli nidificano molte specie di picchi, volteggiano in cielo il nibbio bruno, il falco pecchiaiolo, il lodolaio, mentre di notte troviamo la civetta e l'allocco.

I siti archeologici del parco sono davvero molti: si parte dalle grotte dove sono stati rinvenuti un cranio dell'uomo di Neanderthal, resti fossili e reperti litici, per arrivare alla Villa di Domiziano, in larga parte ancora da scavare. La villa occupa la penisola che si affaccia sul Lago di Paola, un luogo bellissimo dove la nobiltà romana trascorreva i periodi estivi.

Per vedere una grande opera dell’ingegneria romana bisogna visitare il Porto Canale di Paola, un porto situato sulle sponde del lago omonimo, insieme a un canale di notevole spessore e profondità scavato attraverso le dune, che consentiva un approdo sicuro. Sempre di epoca romana sono le Terme di Torre Paola, un impianto di epoca tardo-repubblicana, costituito dai tre ambienti comunicanti caratteristici delle strutture termali. Nel parco si trova anche l’Ara di Circe, santuario dedicato alla maga, formato da una piattaforma che si erge a 540 metri di altezza sul punto più alto del promontorio. Alle sue pendici è ubicata la Villa Grotta della Sibilla: oggi restano solo una piattaforma e una cisterna, ma un tempo doveva esistere un complesso molto articolato. Nella zona protetta si producono anche particolari prodotti locali, come la caciotta di bufala Pontina, il miele monoflora di eucalipto della pianura pontina e vini DOC.

Parco Nazionale del Circeo
Via Carlo Alberto, 104/107 - 04016 Sabaudia (LT)
www.parcocirceo.it

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