Il mantovano volante

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Un nuovo museo per il mitico Tazio Nuvolari

Ci sono miti che non tramontano mai. E tra questi quelli legati allo sport sono quelli più ammantati di leggenda, perché si riferiscono a vere e proprie imprese, a qualcosa di eroico che sembrava impossibile. Uno dei personaggi che fanno sicuramente parte di questo olimpo di eroi è Tazio Nuvolari, pilota automobilistico famoso per le sue incredibili imprese. Finalmente, a 120 anni dalla nascita, la città di Mantova è riuscita a trovare una sede per un museo che lo ricordi degnamente.

Tazio Nuvolari nacque a Castel d’Ario, in provincia di Mantova, nel 1892. La sua indole molto vivace e poco incline allo studio lo portò ben presto a correre come motociclista; a poco più di 30 anni eccolo pilota professionista, che però già alternava l’auto alla moto. Ma il suo destino sarebbe cambiato nel giro di pochi anni, quando incontrò, nel 1924, il pilota Enzo Ferrari durante una gara automobilistica. Nello stesso anno fu chiamato a sostituire il grande Antonio Ascari, morto durante un incidente, alla guida di un’auto Alfa, con la quale ebbe subito risultati incredibili, accompagnati spesso da rovinosi e spettacolari incidenti. In sella alla moto, nello stesso periodo, vinse il Gran Premio delle Nazioni e fu consacrato definitivamente come il ‘campionissimo’.

Nel 1927 Nuvolari partecipò alla prima edizione della Mille Miglia, piazzandosi decimo. Seguirono altre vittorie; fondò a Mantova una sua scuderia e vinse alcune gare; poi, nel 1930, entrò a far parte della scuderia Ferrari, lasciando in modo definitivo il mondo motociclistico. Da qui in avanti la sua carriera proseguì senza soste, un successo dopo l’altro. Praticamente unico al mondo, vinse quasi 100 gare, talvolta in condizioni impossibili. Basti pensare che la sua passione per la guida lo portava a gareggiare quando non avrebbe potuto farlo, ferito, immobilizzato per un incidente, con l’auto rotta. Rimane nella memoria degli appassionati l’episodio in cui, essendosi staccato il volante, Nuvolari riuscì ad arrivare ai box tenendo in una mano il volante e manovrando il piantone dello sterzo con l’altra; oppure quando, nel 1935, nel circuito del Nurburgring, vinse a dispetto del regime nazista superando la tedesca Mercedes. Tra le sue principali vittorie, due Mille Miglia (1930 e 1933), due Targhe Florio (1931 e 1932), tre Gran Premi d'Italia (1931, 1932 e 1938), una 24 Ore di Le Mans (1933). Campione leggendario, superò alcuni gravi incidenti e si ritirò dalle corse a 58 anni, nel 1950 (ottenne l'ultima vittoria nel 1947). In un periodo in cui le gare automobilistiche erano pura avventura (strade sterrate e poco segnalate, automobili non sicure, nessun tipo di sicurezza nella guida), colpì l’immaginario di tutti questo pilota mingherlino ma audace e spericolato, il cui obiettivo era quello di vincere, letteralmente a ogni costo.

Nonostante avesse desiderato morire sulla pista, morì nel suo letto, dopo una lunga malattia, nel 1953. Per celebrare il mitico campione, detto il ‘mantovano volante’, sono state istituite nel corso degli anni numerose iniziative, come il Gran Premio Nuvolari, che si corre dal 1954. Si tratta di una manifestazione internazionale di regolarità riservata esclusivamente alle auto storiche: la gara permette anche alle giovani generazioni di provare il brivido della guida su auto antiche, percorrendo i tracciati rettilinei della Pianura Padana. Oltre a questo, dal mese di novembre 2012 è stato riaperto al pubblico il Museo Tazio Nuvolari. Il pilota aveva lasciato i suoi ricordi (oggetti, cimeli, trofei) all'Automobile Club Italiano di Mantova. Questi ricordi erano conservati nel museo che aveva sede nel palazzo del Podestà. Dopo una collocazione temporanea nelle Sale del Capitano in via Sordello, a distanza di circa 4 anni è stata inaugurata la nuova sede, nell'ex chiesa settecentesca del Carmelino, proprio il giorno della nascita di Nuvolari, il 16 novembre.

L'allestimento occupa l'ambiente della chiesa, che è stata restaurata ed è anch'essa un monumento architettonico da ammirare. I pannelli e le vetrine illustrano le gloriose imprese del pilota e ci mostrano tanti suoi oggetti, come caschi, guanti, occhiali da corsa, stivali, coppe e targhe, oltre a parecchie foto d'epoca che testimoniano in quali condizioni i piloti competevano nelle strade d'Italia. Non mancano neppure oggetti personali, come la tartaruga che il poeta Gabriele D'annunzio regalò al pilota con la dedica 'L'animale più lento all'uomo più veloce'.

Museo Tazio Nuvolari
Via Giulio Romano (angolo via Nazario Sauro), ex chiesa del Carmelino, Mantova

Telefono: 0376325691, 3664218816
info@tazionuvolari.it
www.tazionuvolari.it
Orario:sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00

Gran Premio Tazio Nuvolari
www.gpnuvolari.it

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