Un'ombra de vin

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Sulle dolci colline venete, nel Trevigiano

La Strada del Prosecco è stata, nel 1966, la prima strada del vino ufficialmente proclamata in Italia, con il nome di Strada del Vino Bianco. Ha inizio a Conegliano e percorre tutto il territorio collinare attraverso i villaggi di Guizza, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Follina, Pieve di Soligo, Santo Stefano e San Pietro di Barbozza, dove sono i celebri vigneti del Cartizze. La denominazione esatta della strada, istituita nel 2003, è del Prosecco e dei Vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene; nell'area DOC di Conegliano, infatti, si producono anche vini rossi, bianchi e da meditazione.

Prodotto in 15 comuni del Trevigiano, il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è il vino più famoso dei colli di Treviso e uno dei più noti in assoluto del Veneto. La zona tipica di produzione è tutta sulla sinistra orografica del Piave, di fronte alla regione del Montello. Esistono tre tipi di Prosecco: Tranquillo, Frizzante e Spumante. A San Pietro di Barbozza del comune di Valdobbiadene, in località Cartizze, si produce un tipo di Prosecco particolarmente pregiato che ha diritto alla qualifica Superiore di Cartizze. Il Prosecco Frizzante viene ottenuto semplicemente imbottigliando il vino quando non tutti i gradi zuccherini sono svolti in alcol. Il Prosecco Spumante è invece il prodotto di una fermentazione in autoclave con il metodo Charmat e imbottigliamento sotto pressione. È il vino fondamentale delle tradizioni ombrete servite da sempre nelle osterie veneziane.

Il vitigno ha probabilmente origine dalla località di Prosecco, nel Carso triestino, ma ha trovato nei terreni calcareo-argillosi di Conegliano e Valdobbiadene il suo habitat ideale e la vocazione assoluta per la spumantizzazione. La vicenda moderna del Prosecco ha inizio a Conegliano con l'introduzione dei metodi di fermentazione in autoclave adottati all'inizio del Novecento e diffusi in tutta la regione. Unito in un'unica DOC, il Prosecco può anche presentarsi con le due denominazioni, Conegliano e Valdobbiadene, separate grazie alle sottili differenze che si hanno nel vino. A Conegliano il sapore ha una lieve prevalenza amarognola, mentre a Valdobbiadene il vino è caratterizzato da una più avvolgente morbidezza. Il Prosecco è di colore giallo paglierino, il suo profumo presenta note floreali; il sapore è morbido. La gradazione è di 10,5°, di 11° invece il Superiore di Cartizze. Gli altri vini da conoscere lungo il percorso, oltre al Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e il Valdobbiadene Superiore di Cartizze, sono il Colli di Conegliano Bianco, il Colli di Conegliano Rosso, il Refrontolo Passito, il Torchiato di Fregona e il Verdiso IGT.

Oltre all'itinerario principale, c'è la possibilità di fare anche alcune deviazioni, percorsi tematici dedicati alle bellezze storico-artisitiche della zona. I centri abitati più interessanti sono Conegliano, Valdobbiadene, Vittorio Veneto e Pieve di Soligo. Conegliano è posta ai piedi delle Prealpi Bellunesi. È sede della Scuola Enologica, che ospita anche l'ottocentesca Bottega del Vino, affrescata. L'ex palazzo del Monte di Pietà è dei primi del Cinquecento, come anche palazzo da Collo, la rinascimentale casa Colussi e il palazzo Sarcinelli. Oltre al Prosecco, a Conegliano si produce anche ottima grappa.

Valdobbiadene si trova lungo il fiume Piave; Villa dei Cedri è sede del Forum Spumanti d'Italia e di Altamarca. Vittorio Veneto è costituita da Ceneda e Serravalle, comuni autonomi fino al 1866 che hanno conservato le loro identità distinte di centro politico-religioso l'uno, di borgo signorile e mercantile l'altro; il nome di Vittorio gli fu dato quando furono uniti i due comuni, con l'annessione all'Italia, in onore di re Vittorio Emanuele II. Nel 1918 fu teatro della battaglia che vide prevalere in modo definitivo le truppe italiane su quelle austriache. La città è sede del Museo della Battaglia, con cimeli della prima guerra mondiale. A Pieve di Soligo, tra le molte residenze signorili (sec. XVII-XVIII) sono da segnalare il palazzo Balbi Valier Sammartini di T. Meduna (1798-1880) e la villa Morona, costituita da più edifici tra cui il principale, del Seicento, è affiancato da una piccola chiesa. A Solighetto si trova la settecentesca villa Brandolini, sede del Consorzio di tutela del prosecco, con bel parco.

www.coneglianovaldobbiadene.it
www.marcadoc.it/vedere/la-strada-del-prosecco.htm

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