Il nido d'amore di Massimiliano e Carlotta

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Il romantico castello ottocentesco di Miramare a Trieste

L'edificio bianco spicca affacciato sul mare, a pochi chilometri da Trieste: il colore è quello della pietra bianca d'Istria, le forme invece sono un riassunto di quelle delle epoche passate. Il castello di Miramare, infatti, fu costruito tra il 1856 e il 1860 dall'arciduca Massimiliano, fratello del più famoso sovrano dell'impero Austro-ungarico Francesco Giuseppe, che lo volle come dimora per sé e per l'adorata moglie Carlotta, figlia di Leopoldo del Belgio. Ma la storia ci dice altro, ed è per questo che il castello, nonostante la sua solare bellezza, ha in sé un'aura tragica e triste.

Massimiliano infatti era molto diverso dal fratello: per quanto l'imperatore appariva scontroso, l'arciduca invece era gradevole, e fra i due i rapporti non erano certo facili. Massimiliano perciò era apparso a qualcuno come l’Asburgo più aperto, disponibile, tanto da essere considerato una buona alternativa all'imperatore. La nomina a governatore del Lombardo-Veneto fu quindi considerata una preziosa occasione. L’arciduca, però, da un lato cercò inutilmente un approccio con la borghesia milanese; dall’altro tentò invano di indurre Vienna a concedere più autonomia al Lombardo-Veneto. Ormai deluso, dopo due anni Massimilano lasciò l’incarico e si trasferì in Friuli. Dopo Milano, quindi, Miramare: il magnifico castello triestino ospitò l’arciduca d’Austria e la moglie Carlotta. Una gabbia dorata dove il fallimento dell’esperienza milanese pesò in maniera determinante. Lo spirito inquieto del giovane Asburgo si placò solo dopo che i conservatori messicani gli si rivolsero per la riconquista del Messico contro i guerriglieri repubblicani. Massimiliano vide in questa occasione la possibilità di ottenere un impero, e accettò (1864). Il disinteresse delle potenze europee circa la guerra messicana fece però precipitare l’effimero trono. Massimiliano subì la fucilazione, avvenuta a Queretaro il 19 giugno 1867, con grande coraggio. A Miramare, ‘nido d’amore costruito invano’, Carlotta restò ancora un anno per poi essere trasferita in Belgio, dove visse fino al 1927 inseguendo, tra le ombre della propria follia, i fantasmi di gloria di Massimiliano.

Dopo la partenza dei coniugi, il castello ebbe vicende alterne: dal 1931 al 1937 fu residenza del duca d'Aosta, e dal 1943 al 1954 fu sede di vari comandi militari stranieri. Nel 1955 passò alla Soprintendenza dei Beni Artistici e Architettonici del Friuli-Venezia Giulia, che ne fece accurati restauri per riportarlo alle forme e alla bellezza originaria, e facendolo diventare Museo Storico Statale.

L'edificio ha un piano terra e un primo piano. Sull'ingresso si aprono la saletta del Gentiluomo e quella della dama di Corte, quindi dall'atrio parte un'imponente scalinata di legno di quercia che conduce al primo piano. Armature tedesche del XV secolo, trofei di caccia e portantine arredano l'ambiente. Sempre a piano terra, la stanza da letto dell'imperatore, lo studio e la biblioteca. La saletta da pranzo è in stile rococò olandese, mentre dell'appartamento di Carlotta fanno parte un piccolo salotto e uno studiolo con il pianoforte.

Al primo piano si trovano le sale di rappresentanza: il salotto dei Principi, la sala dei Regnanti e la sala delle Udienze, tutte affrescate e decorate con stucchi, alla maniera di ogni reggia del tempo. La sala del Trono è decorata in stile gotico-eclettico e conserva anche pregevoli dipinti, mentre la Sala dei Gabbiani, chiamata così perché ha dipinti sul soffitto dei gabbiani che portano nel becco massime latine, era destinata ai pranzi ufficiali. Completano il piano il salottino cinese e quello giapponese, che erano destinati a sale da fumo, quindi lo studio del duca d’Aosta, che ricorda il periodo trascorso qui da Amedeo di Savoia.

All’esterno è il bellissimo giardino all’italiana, che si estende per 22 ettari: il parco è punteggiato di pergolati e vialetti, statue di gusto classico che spuntano fra il verde. Le piante sono delle specie più varie: vi sono essenze tipicamente italiane come lecci e cipressi, ma anche piante esotiche, come sequoie e cedri provenienti da vari angoli del mondo; moltissimi i fiori. Vi si trova anche il Castelletto, dimora iniziale di Massimiliano e Carlotta prima che venisse costruito il castello. Le scuderie ospitano eventi e mostre in ogni periodo dell’anno.

Museo Storico Castello di Miramare
Viale Miramare - Trieste

Orario di apertura del castello:
ore 9.00 - 19.00 tutti i giorni

Orario di apertura del parco: 
ore 8.00 – 17.00da novembre afebbraio
ore8.00 – 18.00marzoe ottobre
ore8.00 – 19.00daaprileasettembre

www.castellomiramare.org
www.castello-miramare.it

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