Le incisioni magiche del monte Bégo

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Un luogo di culto preistorico nascosto nelle Alpi Marittime

Una valle solitaria, in quota, dominata da una montagna alta e severa, il monte Bégo (2873 metri). Un luogo magico, in balia della pioggia, dei fulmini e del vento, dove poter pregare e parlare agli dei, lasciando scritti i propri segni, i propri desideri. Questa è la valle delle Meraviglie, tra Italia e Francia, sulle Alpi Marittime francesi. Accanto al sole e al mare ecco la montagna, i panorami selvaggi, i declivi solitari: la vicinanza al Mediterraneo, la complessità geologica e l'antichissima presenza umana, testimoniata dalle numerose incisioni rupestri della valle delle Meraviglie, la rendono infatti davvero unica. Qui le gole aspre e selvagge delle quote più alte sono protette dal Parc National del Mercantour, che si stende  fino al confine italiano, presso il massiccio dell'Argentera. Siamo sul versante occidentale della valle della Roya, nella zona compresa tra Saorge e il colle di Tenda e stretta su due lati dal confine italiano. Cuneo e la stazione sciistica di Limone Piemonte sono vicinissime.

I borghi, le frazioni e i villaggi più antichi sono appollaiati sulle alture che dominano le vallate principali, quasi a disdegnare i fondovalle, le pianure e i luoghi infossati. In passato, infatti, c'era la necessità di sfruttare al massimo il calore del sole sui versanti esposti a meridione. In epoca medievale la regione divenne parte dell'impero carolingio; a partire dal XIII secolo si staccò dal potere centrale e dichiarò l'indipendenza. Dal 1388, le Marittime francesi passarono sotto il dominio dei Savoia. I conflitti fra Francia e ducato di Savoia le sconvolsero per lungo tempo. Nel 1860, al termine della seconda guerra d'indipendenza italiana, Nizza e il suo entroterra passarono alla Francia. I confini cambiarono ancora nel 1947, con la cessione da parte italiana di una porzione dei territori delle province di Cuneo e Imperia.

È in questo contesto di confine, nel territorio di Tende (Tenda in italiano) che si trova una delle testimonianze più affascinanti della presenza umana sulle Alpi Marittime in epoca preistorica. Si tratta di circa 100.000 incisioni rupestri, localizzate nella Vallée des Merveilles (valle delle Meraviglie) e concentrate per la maggior parte lungo le pendici del monte Bégo, a un'altitudine compresa tra i 1900 e i 2700 metri. Furono scoperte nel 1650 e classificate sistematicamente nel 1967. Alcune sono incisioni vere e proprie, attribuite al periodo che va dalla fine del Neolitico (3000 a.C.) alla conquista romana della zona (14 a.C.); altre sono graffiti lineari, eseguiti in epoca medievale e moderna; altre ancora, pitture in ocra rossa, risalenti forse all'età del bronzo. Particolarmente interessante è la natura dei soggetti rappresentati. Il più frequente è quello delle corna, simbolo di forza e fecondità, che va ricollegato al culto del toro celeste nella mitologia mediterranea. Compaiono numerosi anche gli attrezzi agricoli e le armi, le figure geometriche legate all'osservazione dei fenomeni naturali (stelle, croci, spirali), uomini nell'atto di danzare o pregare, oltre a molti ideogrammi e segni alfabetici la cui interpretazione è ancora dubbia. È certo però che le incisioni rupestri sono l'espressione concreta del sentimento religioso delle popolazioni di stirpe ligure che vivevano nella regione praticando l'agricoltura e l'allevamento degli ovini; attorno al monte Bégo celebravano i loro riti per propiziarsi la natura, simboleggiata dalla vetta, a cui erano attribuiti poteri magici pari a quelli di una divinità.

Il centro abitato più vicino alla valle e punto di partenza ideale per un'escursione è Tende (Tenda), a pochi chilometri dalla galleria che passa il confine, sulla strada per Cuneo. Nella sua parte vecchia il centro abitato conserva ancora antiche case con architravi scolpiti e una cattedrale del XV secolo di stile tardogotico. Inoltre è sede del Museo delle Meraviglie, che ospita un gran numero di riproduzioni, spesso in dimensioni reali, delle incisioni rupestri e dei motivi che si trovano sparsi nella valle delle Meraviglie,e nel vallone di Fontanalbe. Allo scopo di proteggere il sito da atti di vandalismo, infatti, è possibile visitare l'area solo con visite guidate e con la prospettiva di un'escursione di un'intera giornata. Essendo poi tutte ubicate in alta quota, durante la stagione invernale le incisioni sono coperte dalla neve. Il museo perciò permette una visione esauriente dei disegni, comoda e alla portata di tutti, riuscendo comunque a trasmettere la suggestione e la magia del luogo.

Musée départemental des Merveilles
Avenue du 16 septembre 1947 - Tende (Francia)
www.museedesmerveilles.com

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