Foreste, stagni, grotte e falesie

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Una grande varietà di ecosistemi nella zona di Alghero

Il Parco Regionale di Porto Conte, in Sardegna, è stato istituito nel 1999 e tutela un territorio di 5000 ettari, formato da vari ecosistemi nel comune di Alghero. Nell’area protetta è compreso lo stagno del Calich, la zona umida più importante dell’algherese, una laguna dalla lunghezza di 2650 metri, con una superficie di 97 ettari, che è un importante sito di sosta e nidificazione per l'avifauna. All’interno dell’area protetta si trova anche la foresta demaniale ‘Le Prigionette’. Il territorio è formato da falesie, come quelle di Capo Caccia, Punta Giglio e Punta Cristallo e da affioramenti permo-triassici, come a Porticciolo e Cala Viola. Uno degli aspetti caratterizzanti della fascia costiera del parco è il sistema di grotte emerse e sommerse: esse sono in numero molto elevato e vengono annoverate tra le più affascinanti e suggestive del Mediterraneo. Molto nota è la grotta di Nettuno, in prossimità di capo Caccia e dell'isola Foradada: vi si accede attraverso una ripida scalinata detta escala del Cabiròl (scala del Capriolo), o via mare. La zona di Alghero è anche nota come Riviera del Corallo, per le colonie di Corallium rubrum presenti.

Nel parco vivono numerose specie vegetali endemiche e sono molto diffuse la ginestra sarda e quella della Corsica. Allontanandosi dalla fascia costiera il paesaggio è decisamente più mediterraneo, con presenze vegetali tipiche della macchia. Nel comprensorio di Capo Caccia e Punta Giglio, dove il paesaggio carsico è predominante, vivono arbusti bassi, erbe cespugliose e altri tipi di vegetazione tipici di un clima caldo e arido. Ricche di fascino sono le formazioni vegetali che si insinuano sulle pareti delle falesie rocciose: finocchio marino, camphorosma, cavolo marino, malvone delle rupi, ruta d'Aleppo, violacciocca selvatica. Le foreste del parco sono formate da residuati di lecceti e sottobosco di fillirea, corbezzolo, pungitopo, asparago pungente, ciclamino e asparago bianco.

L’animale simbolo della penisola di Capo Caccia è il grifone, un grande avvoltoio dall'imponente apertura alare, considerato tra i più grandi viventi in Italia. Purtroppo nell’isola ne vivono pochissime coppie, che sono quindi a rischio di sopravvivenza: per questo nella foresta demaniale di Punta Cristallo esiste un carnaio continuamente rifornito per alimentare questi uccelli. Nell’area protetta non mancano colonie di berte maggiori, berte minori, uccelli delle tempeste, marangoni dal ciuffo, gabbiani corsi, falchi pellegrini, piccioni selvatici, poiane e corvi imperiali, oltre a varie specie di rondoni e passeri. Tra i mammiferi più comuni ricordiamo il cinghiale, la donnola, il daino e la volpe.

Un punto di interesse del parco è sicuramente la città di Alghero, nata in un sito circondato per tre lati dal mare e facilmente difendibile da terra, probabilmente fondata nel XII secolo dalla potente famiglia genovese dei Doria. Venne fortificata nei secoli XIII-XIV. La struttura di città-fortezza la caratterizzò fino agli ultimi decenni dell'Ottocento, quando venne smantellata una gran parte delle opere difensive. La città si presenta adesso con un duplice volto: quello del centro storico, incluso nel perimetro segnato dalle torri medievali, di impronta spagnola, costituito da graziosi edifici di arenaria in parte recuperati; e quello dei quartieri moderni, che si sviluppano tutt'intorno, sia con impianto ortogonale, sia disordinatamente. Vi si conserva l'uso della lingua catalana.

Le più antiche testimonianze della storia cittadina risalgono al periodo aragonese, di cui restano le opere di fortificazione: il bastione Mirador e diverse torri. Di impronta catalana è la chiesa di San Francesco (fine XIV secolo), riedificata nei secoli XVI-XVII dopo un crollo e restaurata alla fine del Novecento. Delle fortificazioni spagnole restano gli imponenti resti del forte de la Magdalena (sec. XVI). Cinquecentesche sono anche le strutture più antiche della cattedrale dedicata a Santa Maria, eretta forse su una preesistente costruzione trecentesca; l'aspetto odierno è dovuto a interventi successivi, protrattisi fino al 1730. Tra gli edifici civili si distinguono i cinquecenteschi palazzi De Ferrera, Peretti e la Casa Doria. Ad Alghero si trova uno dei due acquari della Sardegna: l'Aquarium, un museo naturalistico dedicato alla fauna marina mediterranea e d'acqua dolce.

Parco Regionale di Porto Conte
Casa Gioiosa - Località Tramariglio, 44 - 07041 Alghero (SS)
www.parcodiportoconte.it

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