Jazzi, masserie e civiltà rupestre

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In Puglia, nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia

L’Alta Murgia è un territorio alquanto suggestivo, plasmato dall’erosione fino a formare dei veri e propri canyon, come quello di Gravina di Puglia. La zona protetta è stata istituita nel 2004 per tutelare un’area di 68.077 ettari in Puglia, nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Il nome ‘murgia’ è di origine molto antica e indica l'emergere di una roccia. Infatti la regione è costituita prevalentemente da formazioni calcaree, su cui spesso si sono sovrapposte rocce friabili, culminando a 686 metri nella Torre Disperata. L'altopiano, che verso sudovest precipita, con una balconata rocciosa, nella cosiddetta Fossa Bradanica, che lo divide dall'Appennino Lucano, verso nordest digrada dolcemente con un declivio terrazzato a formare la striscia costiera della Terra di Bari.

La Murgia Alta si estende fino ai pressi della valle del Bradano; questa subregione è a scarsa densità abitativa, con un paesaggio agrario dominato dal pascolo. Vi sono molti edifici legati all'attività agricola e alla pastorizia, come le ‘Poste’: costruzioni recintate con muretti a secco, utilizzate soprattutto come ricovero per il bestiame; gli jazzi, invece, sono strutture adibite all'allevamento degli ovini, situate in zone scoscese. Alcune masserie sono ancora oggi funzionanti e si possono percorrere gli antichi tratturi, le vie della transumanza, i sentieri sterrati per raggiungere i pascoli.

La zona è nota anche per la presenza di chiesette rupestri e per i castelli medievali, come il Castello del Garagnone, il Castello di Gravina e il celebre Castel del Monte, fortezza situata su un'altura a 18 km a sud di Andria, in una posizione tale da dominare ampi scorci della Puglia e della Basilicata. Fatto erigere da Federico II intorno al 1240 come residenza di caccia (privo di opere di difesa, richiama infatti solo dall'esterno la tipologia del fortilizio), il castello è uno dei capolavori dell'architettura gotica dei primordi, in cui si fondono armoniosamente elementi arabi, normanni e romanici. Nonostante le spoliazioni subite in secoli di abbandono (dopo essere stato adibito a carcere, il castello fu ricetto di briganti ed esuli politici e solo nel 1876 divenne proprietà dello Stato), conserva un ricco apparato ornamentale.

Il centro maggiore di tutta l'area è Altamura: abbandonata nel Medioevo dopo le incursioni dei Saraceni, fu ricostruita con una forma ellittica intorno alla sua cattedrale su ordine di Federico II di Svevia. Rappresenta l'unico esempio in Puglia di centro caratterizzato da una compatta rete di ‘claustri’, elementi urbanistici di derivazione greca e araba: sono vicoli ciechi, spesso tortuosi, terminanti in una piazzetta, attorno a cui si organizzano piccoli quartieri di case a una o due stanze. A Lamalunga, alla periferia della città, si apre l'ingresso (circa 8 metri di profondità dal livello del piano di campagna) di una grotta che, nell'ottobre del 1993, è stata teatro di una scoperta di eccezionale importanza per lo studio della preistoria italiana ed europea. In una cavità situata a circa 60 metri dall'imbocco della grotta è stato rinvenuto, in larga parte coperto da spesse incrostazioni calcaree, lo scheletro di un individuo, presumibilmente di sesso maschile: è il cosiddetto ‘uomo di Altamura’, uno scheletro umano intero del Paleolitico.

Le città che circondano il parco sono tredici e sono caratterizzate da architetture di pietra e di tufo nei centri storici. A Botromagno e a Gravina vi sono aree archeologiche, mentre Altamura, Bitonto e Ruvo ospitano cattedrali romaniche. Il parco offre la possibilità di seguire sei sentieri diversi. Si può passeggiare lungo il Costone Murgiano, fino alle Cave dismesse di Bauxite, in un paesaggio di doline, oppure partire dall’agro di Bitonto, in una zona di rimboschimento, presso lo jazzo della Ficocchia, per conoscere da vicino l’architettura rurale murgiana.

La zona è nota per gli ottimi prodotti tipici, primo fra tutti il noto pane di Altamura, di grano duro, ma anche focacce, taralli, biscotti e pasta. L’olio della zona di Bari e Bitonto è davvero pregiato, tanto da aver ottenuto il riconoscimento DOP. L’allevamento ovino fornisce prodotti caseari come la ricotta, il canestrato pugliese e piatti di carne a base di agnello, capretto e pecora. Tra i vini si segnalano i DOC Gravina, Gioia del Colle e Castel del Monte e molti altri, di produzione locale, contraddistinti dal marchio IGT Murge.

Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Via Firenze, 10 - 70024 Gravina in Puglia (BA)
www.parcoaltamurgia.it

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