Le residenze sabaude

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A Torino le dimore della famiglia Savoia

Castelli, palazzi e architetture sfarzosamente decorate: è questo il volto della Torino sabauda, città amata dalla famiglia reale e prima capitale del regno d’Italia. Le residenze, iscritte dal 1997 alla lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, sono in tutto 15. Esse formano la cosiddetta ‘Corona di Delizie’, alcune sono in centro città mentre le altre si trovano disseminate per il territorio circostante tra Canavese e Cuneese; molte sono state oggi adibite a sede di musei, esposizioni o saloni di rappresentanza. Le residenze costituiscono una straordinaria testimonianza della storia italiana tra XVII e XIX secolo, ma soprattutto conservano l’impronta della storia della famiglia Savoia.

Palazzo Reale era la residenza cittadina della famiglia. Il piano terreno ospita la Biblioteca reale, con 200.000 volumi, 5000 manoscritti e incunaboli, stampe e disegni, e l’Armeria reale con una collezione di armature che vanno dal XIII al XIX secolo. Dietro al palazzo si aprono i Giardini reali, realizzati da Andrè Le Nôtre, lo stesso architetto di quelli di Versailles.

Palazzo Madama, con la sua facciata barocca, si affaccia su piazza Castello, in pieno centro cittadino. I principali interventi architettonici sono dovuti a due donne regali: Maria Cristiana di Francia, ‘Madama Cristina’, e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, che volle trasformare il palazzo in modo da renderlo in grado di rivaleggiare con la reggia. Oggi è sede del Museo d’Arte Antica.

Palazzo Carignano fu la sede del primo Parlamento italiano, aperto nel 1861; si conserva al suo interno l’aula originale. Dal 1938 nelle sue sale è stato allestito il museo nazionale del Risorgimento italiano con cimeli, stampe, statue, documenti, armi e bandiere.

Il castello del Valentino era la residenza di Cristina di Francia. L’edificio si affaccia sul Po, è oggi la prestigiosa sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Obbligatoria una visita al parco del Valentino con il suggestivo borgo in stile medievale.

La Villa della Regina venne fatta costruire per Ludovica, la moglie di Maurizio di Savoia. La storia della residenza è tutta al femminile: era la preferita dalle sovrane e fu utilizzata principalmente dalle donne della famiglia.

Stupinigi, uno dei più grandi esempi di barocco italiano, era la dimora estiva dei reali. La residenza ha una pianta a stella, le stanze interne sono decorate a tema naturalistico e costituiscono un vero e proprio catalogo di botanica. La maggior parte delle nature morte venne realizzata da una donna, la pittrice Maria Giovanna Battista Clementi, che realizzò anche diversi ritratti dei reali. La palazzina ospita il Museo di Arte e di Ammobiliamento, con importanti pezzi d’antiquariato.

La reggia di Venaria reale era l’edificio di rappresentanza dei Savoia. Fanno parte del complesso la reggia, i giardini e il Parco della Mandria, la riserva di caccia della famiglia, oggi parco naturale di 6500 ettari. La costruzione iniziò nel 1714 con Filippo Juvarra, ma la sua opera rimase incompiuta; del famoso architetto possiamo visitare la galleria di Diana e la Chiesa di Sant’Uberto.

Il potere dei Savoia e soprattutto la loro storia si estendevano con le loro residenze a tutto il territorio. Il castello di Moncalieri fu il nido d’amore di Vittorio Amedeo II e Juanne Baptiste de Luynnes. Il castello di Racconigi accolse la nascita di Umberto II, ultimo re d’Italia, nel 1904. Il castello di Pollenzo, costruito da Carlo Alberto con il borgo medievale, è oggi sede dell’Università di Scienze gastronomiche fondata da Slow Food. Il castello di Rivoli è divenuto uno dei più importanti musei italiani di arte contemporanea, ed è il luogo dove venne esposta per la prima volta la Sacra Sindone. Il vero tesoro del castello di Govone è la loggia di Ponente, con gli appartamenti delle Principesse riccamente decorati con tappezzerie cinesi e preziose collezioni di porcellane. Il castello reale di Casotto conserva il letto della principessa Clotilde, colei che dovette sposare Girolamo Bonaparte, unione necessaria per ottenere un’alleanza tra piemontesi e francesi. Il castello ducale di Agliè è una sontuosa residenza di campagna, famosa per i suoi 320.000 mq di parco, con terrazze e giardini all’italiana, nonché per la fiction televisiva Elisa di Rivombrosa.

Le residenze sabaude resero noti i nomi dei grandi artisti che vi lavorarono quali Filippo Juvarra, Guarino Guarini, Amedeo e Carlo di Castellamonte, Pelagio Palagi.

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