La strada del Rosso Piceno Superiore

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Un itinerario alla scoperta dei prodotti tipici marchigiani

Il paesaggio marchigiano, praticamente privo di pianure, è disegnato dai colori dei vigneti e dalle forme morbide e regolari delle colline sulle quali si adagiano i centri abitati. Questa è la zona di produzione del Rosso Piceno Superiore, il cui nome risale alla popolazione dei Piceni, civiltà locale che abitava il territorio prima della conquista dell’Impero romano. Secondo la leggenda un gruppo di Sabini arrivò in questa zona perché guidati da un picchio, picus, del quale avrebbe poi adottato il nome e il territorio. Dal 1977 la Strada del Vino Rosso Piceno Superiore conduce il visitatore alla scoperta dei luoghi di produzione di questo vino, in una regione che non finisce mai di sorprendere per i suoi paesaggi, le sue tradizioni e la sua gente.

L’itinerario si snoda tra 13 comuni: parte da Offida, tocca Acquaviva Picena, Castorano, Appignano del Tronto, Ripatransone, Monsampolo del Tronto, Colli del Tronto, Spinetoli, Castel di Lama, Ascoli Piceno, Grottammare, Monteprandone earriva fino a San Benedetto del Tronto.

La Doc del Rosso Piceno Superiore rientra all’intorno del disciplinare del Rosso Piceno, altro grande vino regionale, anche se in realtà sono due vini diversi. Nel Superiore troviamo al 70% Montepulciano e al 30% Sangiovese, talvolta possono partecipare fino a un massimo del 15% anche altri vitigni della zona. Il Montepulciano, tipico del centro-sud, coltivato soprattutto in Abruzzo e Marche, è uno dei vitigni rossi di maggiore qualità. Il Sangiovese, letteralmente sangue di Giove, è un vitigno antichissimo, probabilmente già conosciuto dagli Etruschi. Il Superiore è dunque un vino antico quasi quanto il suo nome.

Ha un colore rosso rubino, un sapore rotondo, armonico, asciutto accompagnato da un profumo intenso con varietà di ciliegia, liquirizia e marasca. Il prodotto, raffinato per circa due anni in botti di rovere, è un vino da pasto, si abbina a piatti diversi quali sughi di carne, bolliti, carne alla brace e cacciagione. Il prodotto tipico con cui meglio si sposa è sicuramente il fritto misto all’ascolana, il piatto tipico regionale più famoso; è ottimo l’abbinamento anche con pecorini stagionati, parmigiano, gorgonzola e noci.

A Offida si trova l’Enoteca Regionale delle Marche, ospitata presso l’ex-monastero di San Francesco, un importate centro per la conoscenza del vino e del territorio. Qui è possibile degustare i vini e i prodotti tipici, ma vengono anche proposti eventi e iniziative di carattere enogastronomico. Nei locali dell’enoteca viene organizzata ogni anno nel mese di settembre la festa ‘Di Vino in Vino’, quattro giorni di festa organizzati in collaborazione con Slow Food. Se si è in città vale sicuramente la pena passeggiare per le strade di Offida per conoscere meglio uno dei borghi più belli d’Italia. Cinta da tratti di mura, essa ha mantenuto la serrata compattezza dell’impianto urbano medievale, ricco di monumenti sia civili sia sacri; da visitare vi sono la rocca quattrocentesca, la chiesa romano-gotica di Santa Maria, il Palazzo Comunale con il portico, la loggia e un’altra torre trecentesca che ospita il teatro del Serpente Aureo e il Museo civico. La gastronomia locale offre varie specialità come i ‘funghetti’, dolci a base di anice, e il ‘chichiripieno’, una focaccia piccante farcita.

La strada del vino attraversa altri interessanti città, tra le più belle del Piceno meridionale. San Benedetto del Tronto è una vivace stazione balneare con tradizioni ultrasecolari legate al mare; meritano una visita il museo ittico, delle anfore, della pesca e della civiltà marinara che ribadiscono il millenario legame con il mare. Da assaggiare, invece, il tipico brodetto, realizzato con tredici specie di pesci, peperoni, pomodori verdi e aceto, e il ‘caffè del marinaio’, generosamente corretto al rum.

Monteprandone è invece noto per la sagra delle olive all’ascolana, a metà agosto, manifestazione che vanta quasi 40 edizioni, ma anche per il concorso del presepe in miniatura a dicembre. Tipici di Ascoli Piceno sono i dolcetti caciuni, ravioli farciti con pecorino, uova, zucchero, limone grattugiato, o le saporite ciambelle al mosto, magari accompagnati con l’anisetta o con del vino cotto.

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