La natura incontaminata di Mont Avic

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Il primo parco istituito in Valle d'Aosta

Il Parco del Mont Avic è l’area protetta più antica della Valle d’Aosta. Istituito nel 1989 nella provincia di Aosta, include la medio-alta valle del torrente Chalamy, un’area con rilievi elevati e profonde incisioni vallive. Nel 2003 il parco viene ampliato, includendo l'alto vallone di Dondena, portando ai complessivi 5747 ettari la superficie tutelata. I nuovi confini percorrono la cresta spartiacque dal Mont Glacier al colle Fenêtre de Champorcher, proseguono sino alla Rosa dei Banchi, lungo i limiti del Parco Nazionale Gran Paradiso, scendono sul Mont Rascias sino a Dondena, costeggiano a monte la strada comunale sino a Les Corts e risalgono infine alla Cima Piana.

La zona è particolarmente incontaminata a causa dell'accidentata orografia, che ha limitato le attività agro pastorali e ha impedito lo sviluppo del turismo di massa. Paesaggi suggestivi caratterizzano il parco: peculiari formazioni geologiche, foreste, moltissimi specchi d'acqua, acquitrini e torbiere, che in fatto di quantità non hanno eguali nella regione.

Proprio il gran numero di laghi, zone umide e torbiere determinano il tipo di vegetazione presente nell’area protetta, che è abbastanza insolita rispetto al resto della regione. Questo tipo di flora, ormai in via di scomparsa sulle Alpi, annovera fra le specie più rare e localizzate Carex limosa, Carex pauciflora, Eriophorum vaginatum. Nel Parco del Mont Avic si estende la più grande foresta di pino uncinato della Valle d’Aosta. Questi pini si sviluppano molto lentamente ma riescono a insediarsi anche nelle fenditure delle rocce, formando dei ‘bonsai’ naturali. Dove l’ambiente diventa invece più arido si assiste alla progressiva sostituzione del faggio da parte del pino silvestre.

La fauna del parco è quella tipica dell’ambiente montano: stambecchi, marmotte, camosci, lepri, aquile reali, astori, pernici bianche, fagiani di monte, coturnici, civette capogrosso, picchi neri, codirossoni, gracchi corallini e nocciolaie. Questi animali sono però in numero ridotto perché faticano a trovare cibo a causa delle condizioni ambientali difficili, eccetto nelle zone forestali. L’avifauna legata alla foresta è molto ricca: sono state osservate più di 100 specie di uccelli, molte delle quali nidificanti. Abbondano anche gli insetti come farfalle e coleotteri grazie alla varietà ambientale dell’area protetta. Per quanto riguarda gli anfibi e i pesci nelle zone umide sono presenti molte rane tamponarie e trote.

Nel parco, in particolare a Champorcher e soprattutto nella valle di Champdepraz, si trovano miniere di ferro e rame. La più alta è quella di Lac Gelé (2600 m di quota), da cui nel '600 e nel '700 veniva estratta la magnetite, poi trasportata lungo una pista lastricata slittabile sino al forno della Serva. Ancora oggi questa via è percorribile, seguendo il sentiero n° 6 di Champdepraz. Il rudere di un secondo forno è presente lungo il sentiero n° 4, in località Pont de Perrot. In località Barma de Rova si può invece vedere un'antica cava di pietre da macina, raggiungibile attraverso il sentiero n° 6b.

Nella zona del parco sono ancora presenti degli edifici rurali: in alta quota si tratta di piccole casette, adattate alle condizioni ambientali estreme. A medio e bassa quota si trovano due tipi di abitazioni: quelle che concentrano in un unico fabbricato l’alloggio, la stalla e il fienile; oppure abitazioni dissociate, con diversi edifici destinati ai vari usi. Particolarmente caratteristico è il piccolo fabbricato in pietra usato per essiccare le castagne, che venivano disposte su un soffitto a griglia e affumicate per ucciderne i parassiti.

L’area protetta comprende due Centri Visita: uno è quello di Covarey, in località Chevrère, che fa da punto informativo, con una sala polivalente per attività didattiche. Il Centro ospita anche un museo naturalistico che descrive gli ambienti rocciosi, le zone umide e le foreste del parco, invitando a scoprirne gli elementi naturali meno noti. L’altro Centro Visita è in allestimento in località Chardonney, nel comune di Champocher: ospiterà un’area espositiva dedicata alla geologia e geomorfologia del vallone di Dondenaz e alla descrizione degli ambienti aperti d'alta quota.

Parco Naturale del Mont Avic
Località Fabbrica, 164 - 11020 Champdepraz (AO)
www.montavic.it

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