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Lo Sposalizio del Mare a Cervia

Quella del 12 maggio sarà la 569° edizione. Stiamo parlando dello Sposalizio del Mare, una cerimonia suggestiva che si svolge la domenica dell’Ascensione a Cervia, dal lontano 1445. Cittadina turistica e balneare, si distingue da altre della costa romagnola perché è di antica origine. Si trova a sud della foce del fiume Savio; si compone di una parte più antica, fondata nel 1686 per volere di papa Innocenzo XII, con caratteristica pianta rettangolare, e dai quartieri balneari congiunti a Milano Marittima. Il borgo originario, demolito alla fine del XVII secolo perché divenuto malsano, era di origine antichissima ed ebbe, dopo il Mille, il nome di Ficocle. Sede di uno dei primi episcopati di Romagna (VI secolo), prese parte nel Duecento alle lotte dei comuni romagnoli passando in signoria ai veneziani (1243-53), ai forlivesi (1270-90) e, infine, ai da Polenta di Ravenna. In seguito fu nei domini dei Malatesta che, nel 1463, la cedettero ai veneziani, dai quali passò allo Stato Pontificio nel 1509. Fu di notevole importanza per la ricca produzione di sale dalle antichissime saline.

La nascita della festa è per certi versi molto simile al rito veneziano della Sensa che si svolgeva nella stessa occasione, dal momento che la cittadina aveva fatto parte dei domini della Serenissima. A istituirla sarebbe stato, proprio nel 1445, il vescovo Pietro Barbo, veneziano di origine, il quale, secondo la leggenda, durante un viaggio verso Cervia fu sorpreso da un vero e proprio fortunale; per cercare di salvarsi, gettò allora in acqua il suo anello, facendo il voto di ripetere quel gesto ogni anno, se fosse riuscito a raggiungere incolume la costa.

La festa ha inizio il sabato precedente e prevede numerose iniziative, prima fra tutte la stipula del gemellaggio con una città ospite, quindi seguono le aperture di un mercatino artigianale ed enogastronomico, nel quale si potranno assaggiare numerosi piatti insaporiti dal sale ‘dolce’ di Cervia. Nel pomeriggio poi ha luogo la Cursa di Batell, regata tradizionale di imbarcazioni ‘al terzo’ (cioè dalle vele trapezoidali) e ‘da lavoro’. Quindi dimostrazioni di tiro con l’arco e spettacoli. La domenica mattina si apre con il Trofeo dell’Anello a cura della Compagnia Arcieri di Cervia e quindi l’esibizione degli sbandieratori. Il pomeriggio inizia la cerimonia vera e propria: la liturgia dell’Ascensione celebrata dal vescovo, in occasione della quale si benedice anche l’anello portato dalla città gemellata, quindi avviene lo scambio del Sale e del Pane della Sensia (Ascensione) tra il sindaco della città e l’arcivescovo.

Alle 17, il corteo dell’Anello raggiunge il mare: il vescovo, accompagnato dalle altre autorità ecclesiastiche, si reca in mare aperto alla testa di un corteo di splendide imbarcazioni pavesate, le quali si dispongono in cerchio. A questo punto il vescovo recita la seguente preghiera: “Benedici, o Signore, tutto il mare Adriatico in cui i cervesi e quelli che hanno affari con essi sono soliti navigare, affinché in questo mare e in mezzo a loro sia sempre sanità, castità, vittoria, virtù; benedici queste acque e le navi che le solcano, i remiganti, i nocchieri, gli uomini e le merci”; quindi getta l’anello d’oro con un fiocco, che reca incisi il suo nome e la data. Alcuni marinai si tuffano in acqua per recuperarlo, visto che la tradizione vuole che esso apparterrà a chi lo avrà trovato, portandogli fortuna e prosperità; i pescatori, poi, traggono auspici sul futuro andamento della pesca in base al maggiore o minore tempo impiegato per il recupero. La serata si conclude con gare di abilità tra i giovani del luogo, fra cui la cuccagna sull’acqua.

Cervia conserva alcuni interessanti monumenti, come i Magazzini del Sale e la torre da difesa San Michele, settecenteschi. In particolare, i Magazzini sono un interessante esempio di archeologia industriale e sono strettamente legati alle saline. Queste fanno parte del Parco Regionale Delta del Po e sono ancora oggi un importante habitat per molte specie botaniche e animali. Nel magazzino è stato allestito il MUSA, il Museo del Sale di Cervia: attraverso un percorso guidato è possibile conoscere la storia del sale e dei metodi di estrazione utilizzati in passato, come quello artigianale a raccolta multipla. Vi si conserva anche una burchiella, barca in metallo dal fondo piatto che poteva trasportare fino a 80 quintali di sale.

www.turismo.comunecervia.it

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